Guida a Conky in Gentoo Linux
1.
Introduzione
Introduzione a Conky
Avere una macchina Gentoo costringe solitamente l'utente ad imparare svariati
comandi per controllare sotto diversi aspetti ciò che il computer sta facendo in
un dato momento. Da qui nasce il desiderio di trovare un modo più facile per
monitorare le prestazioni del sistema, vedere cosa sta facendo e le risorse che
sta utilizzando. Questo è ciò che offre un monitor di sistema come Conky.
Cosa fa
Al contrario di altri monitor come top, Conky può girare in una finestra di una
sessione X, oppure può visualizzare le informazioni direttamente sul desktop
(c'è anche una opzione per far sì che Conky visualizzi informazioni sullo
stdout, ma non verrà discusso qui). Esso visualizza le informazioni raccolte
attraverso l'uso di testo, barre di avanzamento e grafici. Inoltre, al contrario
di top, la formattazione è completamente configurabile dall'utente. Oltre a
monitorare il sistema, Conky può anche fornire informazioni su diversi player
musicali (come Music Player Daemon e Audacious Media Player), può dire quanti
nuovi messaggi ci sono nella propria casella di posta e molto altro.
Se la funzionalità di cui si ha bisogno non è ancora in Conky, è sufficiente
scrivere uno script per ottenere le informazioni desiderate; alcuni esempi già
implementati sono: RSS feeds, conteggio messaggi e-mail POP3, tempo locale,
status boinc, e perfino lo stato di portage.
2.
Installare Conky
Installazione base
Gentoo fornisce un ebuild per installare Conky in modo semplice e veloce.
Prestare particolare attenzione alle flag USE. Molto probabilmente si vorrà il
supporto X11 (X), e assicurarsi di selezionare le flag USE per ogni
lettore musicale (diverso da MPD) che si vuole monitorare, come ad esempio
Audacious (audacious). Se si desidera il monitoraggio delle porte TCP,
ASSICURARSI di disattivare la flag USE ipv6, dato che il monitoraggio
delle porte è disponibile solo per sistemi ipv4.
In aggiunta, la flag USE truetype compila il supporto per i font TrueType
con l'uso di Xft. La maggior parte degli utenti vorrà anche questo.
È possibile aggiungere l'evidenziazione per i file di configurazione di Conky
tramite le flag USE vim-syntax and nano-syntax, in base al
proprio editor preferito.
Codice 2.1: /etc/portage/package.use |
# echo app-admin/conky truetype audacious -ipv6 >> /etc/portage/package.use
|
Una volta configurate correttamente le proprie flag USE, è il momento di
installare Conky!
Codice 2.2: Installare Conky |
# emerge -av conky
|
Si può provare Conky per vedere come apparirà, eseguendo il comando conky
in un terminale. Questo darà un'idea di come apparirà, e di cosa cambiare,
aggiungere o rimuovere.
Codice 2.3: Eseguire Conky per la prima volta |
$ conky
|
Nota:
Conky ha bisogno del supporto Double Buffer Extension (DBE) dal server X per
prevenire il flickering, perchè senza esso non può aggiornare la finestra
abbastanza velocemente. Il supporto può essere abilitato in
/etc/X11/xorg.conf con la riga Load "dbe" in Section
"Module".
|
Quando ci si è fatti un'idea di come è fatto Conky, si può procedere alla
configurazione!
Configurare Conky
Come impostazione predefinita, Conky cercherà un file di configurazione
collocato nella directory home dell'utente, in ~/.conkyrc. Questo
file contiene tutte le opzioni di configurazione, il testo statico, i colori e
altre variabili che controllano quali dati vengono mostrati all'utente. Conky
fornisce anche un ottimo modello di configurazione, che si trova in
/etc/conky/conky.conf.
Codice 2.4: Copiare il modello di configurazione nella directory home |
$ cp /etc/conky/conky.conf ~/.conkyrc
|
Adesso aprire il modello di configurazione con il proprio editor di testo
preferito. Notare che ci sono due diverse sezioni nel file di configurazione. La
prima sezione contiene le opzioni di configurazione del programma e controlla
come esso agisce. Include ad esempio update_interval, che controlla
quanto spesso Conky aggiornerà le informazioni sullo schermo. La seconda sezione
contiene il testo, i grafici e le variabili che vengono visualizzate sullo
schermo. Questo include cose come l'uptime del sistema ($uptime),
l'utilizzo di cpu ($cpu) e qualunque altra cosa che si vuole
visualizzare. La prima sezione del file inizia all'inizio di questo, mentre la
seconda sezione comprende tutto ciò che si trova dopo la riga con scritto
TEXT. I commenti nel file iniziano con #, ma ricordarsi che se
una riga nella seconda sezione del file è commentata, il testo sarà visualizzato
lo stesso sullo schermo.
È possibile trovare una lista di tutte le opzioni di configurazione e delle
variabili disponibili su
http://conky.sourceforge.net/config_settings.html e su
http://conky.sourceforge.net/variables.html. Inoltre, su
http://conky.sourceforge.net/screenshots.html ci sono alcuni
ottimi screenshot con modelli di configurazione e script.
3.
Estendere Conky
Oltre le variabili interne
Una volta arrivati a questo punto e consultata la documentazione cercando quella
variabile extra che Conky sembra proprio non avere, non bisogna perdersi
d'animo. Infatti, Conky fornisce diverse variabili proprio per questo scopo!
$exec eseguirà un comando ogni volta che Conky si aggiorna, $execi
eseguirà un comando ad intervalli specificati, e $texeci eseguirà un
comando in un proprio thread ad intervalli specificati.
Codice 3.1: Esempi di script |
${exec grep 'sudo' /var/log/messages | tail -n 4}
${execi 30 ~/scripts/emerge-status.sh}
${texeci 600 ~/scripts/gmail.pl}
|
Nota:
Ogni comando che funziona in una shell di comandi funzionerà anche in queste
variabili, ma è importante tenere a mente che i comandi devono terminare. Questo
significa che comandi, come tail -f, che non terminano la propria
esecuzione, non funzioneranno correttamente.
>>>>>>> 1.3
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