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3. Impostazioni modulari
Indice:
3.a. Moduli di rete
Attualmente vengono supportati gli script di rete modulari, il che significa che
si può aggiungere il supporto per nuovi tipi di interfaccia e moduli di
configurazione mantenendo allo stesso tempo la compatibilità con quelli
esistenti.
I moduli vengono caricati in modo predefinito se il pacchetto che essi
necessitano è installato. Se si specifica un modulo che non ha installato il suo
pacchetto, si ottiene un errore che avvisa quale pacchetto necessita di essere
installato. Idealmente, le impostazioni per i moduli sono da usare solamente
quando si hanno due o più pacchetti installati che forniscono lo stesso servizio
e si deve preferire uno rispetto ad un altro.
Nota:
Tutte le impostazioni discusse, sono in /etc/conf.d/net, dove non
diversamente specificato.
|
Codice 1.1: Preferenza dei moduli |
modules="ifconfig"
modules_eth0="pump"
modules="!iwconfig"
|
3.b. Utilità di configurazione delle interfacce
Sono fornite due utilità di configurazione delle interfacce: ifconfig e
iproute2. C'è bisogno di una di esse per fare qualsiasi tipo di
configurazione di rete.
ifconfig è installato per default (il pacchetto net-tools è parte
del set di sistema). iproute2 è un pacchetto più potente e flessibile, ma non è
incluso in modo predefinito.
Codice 2.1: Installare iproute2 |
# emerge sys-apps/iproute2
modules="ifconfig"
|
Poichè ifconfig e iproute2 fanno un lavoro molto simile, viene
permesso che le loro configurazioni di base funzionino l'una con l'altra. Per
esempio entrambi i codici funzionano a prescindere dal modulo che si sta usando.
Codice 2.2: Esempi di ifconfig e iproute2 |
config_eth0="192.168.0.2/24"
config_eth0="192.168.0.2 netmask 255.255.255.0"
config_eth0="192.168.0.2/24 brd 192.168.0.255"
config_eth0="192.168.0.2 netmask 255.255.255.0 broadcast 192.168.0.255"
|
3.c. DHCP
DHCP è la possibilità di ottenere informazioni di rete (indirizzo IP, server
DNS, Gateway, ecc.) da un server DHCP. Ciò significa che se c'è un server DHCP
funzionante sulla rete, basta dire ad ogni client di usare DHCP in modo da
fargli impostare la rete da sè. Bisogna configurare altre cose come wireless,
ppp o altre se sono richieste, prima di usare DHCP.
DHCP può essere fornito da dhclient, dhcpcd, o pump. Ogni
modulo DHCP ha i suoi pro e i suoi contro, eccone un breve riassunto.
| Modulo DHCP |
Pacchetto |
Pro |
Contro |
| dhclient |
net-misc/dhcp |
Fatto da ISC, gli stessi che fanno il software BIND DNS. Altamente
configurabile
|
La configurazione è complessa, il software è enorme, non si possono
ottenere server NTP da DHCP, non invia l'hostname in modo predefinito
|
| dhcpcd |
net-misc/dhcpcd |
Da tanto tempo scelta predefinita di Gentoo, nessuna dipendenza da strumenti
esterni, attivamente sviluppato da Gentoo
|
Può essere lento, non può essere ancora eseguito come demone quando il lease
è infinito
|
| pump |
net-misc/pump |
Leggero, nessuna dipendenza da altri strumenti
|
Non è più mantenuto dagli sviluppatori originali, non sicuro, specialmente
su alcuni modem, non si possono ottenere server NIS da DHCP
|
Se si ha installato più di un client DHCP, bisogna specificare quale usare,
altrimenti la scelta predefinita sarà dhcpcd, se disponibile.
Per passare opzioni specifiche al modulo dhcp, usare module_eth0="..."
(cambiare module con il module DHCP che si sta usando, es.
dhcpcd_eth0)
L'obiettivo è quello di rendere DHCP più semplice, perciò vengono supportati i
seguenti comandi usando la variabile dhcp_eth0. L'impostazione
predefinita è non impostare nessuna di queste.
-
release - rilascia l'indirizzo IP per ri-usarlo
-
nodns - non sovrascrivere /etc/resolv.conf
-
nontp - non sovrascrivere /etc/ntp.conf
-
nonis - non sovrascrivere /etc/yp.conf
Codice 3.1: Esempio di configurazione DHCP in /etc/conf.d/net |
modules="dhcpcd"
config_eth0="dhcp"
dhcpcd_eth0="-t 10"
dhcp_eth0="release nodns nontp nonis"
|
Nota:
dhcpcd e pump inviano l'attuale hostname al server DHCP
predefinito, in questo modo non occorre più specificarlo.
|
3.d. ADSL con PPPoe/PPPoA
Prima bisogna installare il software ADSL.
Codice 4.1: Installare il pacchetto ppp |
# emerge net-dialup/ppp
|
Nota:
Se c'è la necessità di utilizzare PPPoA, assicurarsi di usare
>=baselayout-1.12.x.
|
Poi, creare lo script net per PPP e quello per l'interfaccia di rete usata da
PPP.
Codice 4.2: Creare gli script PPP e ethernet |
# ln -s /etc/init.d/net.lo /etc/init.d/net.ppp0
# ln -s /etc/init.d/net.lo /etc/init.d/net.eth0
|
Assicurarsi di impostare rc_depend_strict a "YES" in
/etc/rc.conf.
Ora bisogna configurare /etc/conf.d/net.
Codice 4.3: Una configurazione base per PPPoe |
config_eth0=( null )
config_ppp0=( "ppp" )
link_ppp0="eth0"
plugins_ppp0=( "pppoe" )
username_ppp0='user'
password_ppp0='password'
pppd_ppp0=
noauth
defaultroute
usepeerdns
holdoff 3
child-timeout 60
lcp-echo-interval 15
lcp-echo-failure 3
noaccomp noccp nobsdcomp nodeflate nopcomp novj novjccomp"
rc_need_ppp0="net.eth0"
|
La password può essere anche impostata in /etc/ppp/pap-secrets.
Codice 4.4: Esempio /etc/ppp/pap-secrets |
"username" * "password"
|
Se si utilizza PPPoE con un modem USB bisogna installare br2684ctl. Si
prega di leggere
/usr/portage/net-dialup/speedtouch-usb/files/README per ottenere
informazioni su come configurarlo adeguatamente.
Importante:
Leggere attentamente le sezioni su ADSL e PPP in
/usr/share/doc/openrc-0.8.3-r1/net.example.bz2. Questo file
contiene un gran numero di spiegazioni dettagliate riguardo a tutte le
impostazioni per la propria configurazione particolare di PPP. Ovviamente,
cambiare 0.8.3-r1 con la versione di OpenRC installata nel proprio
sistema.
|
3.e. APIPA (Automatic Private IP Addressing)
APIPA cerca di trovare un indirizzo libero tra 169.254.0.0-169.254.255.255 con
un arping di un indirizzo casuale, incluso nella gamma di indirizzi
summenzionati, sull'interfaccia. Se non c'è nessuna risposta allora si assegna
questo indirizzo all'interfaccia.
L'uso di APIPA è utile per le LAN in cui non c'è nessun server DHCP e non ci si
connette direttamente a Internet e tutti gli altri computer utilizzano APIPA.
Per il supporto ad APIPA installare net-misc/iputils o
net-analyzer/arping.
Codice 5.1: Configurazione di APIPA in /etc/conf.d/net |
config_eth0="dhcp"
fallback_eth0="apipa"
config_eth0="apipa"
|
3.f. Bonding
Per poter effettuare il bonding/trunking (ndT: unione/aggregazione) di
collegamenti installare net-misc/ifenslave.
Il bonding è usato per aumentare la larghezza di banda della rete. Se si hanno
due schede di rete sulla stessa rete, si possono collegare insieme in modo che
le applicazioni vedano una sola interfaccia ma in realtà utilizzino entrambe
le due schede di rete.
Codice 6.1: Configurazione per il bonding in /etc/conf.d/net |
slaves_bond0="eth0 eth1 eth2"
config_bond0="null"
rc_need_bond0="net.eth0 net.eth1 net.eth2"
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3.g. Bridging (supporto 802.1d)
Per il supporto al "bridging" installare net-misc/bridge-utils
Il bridging è usato per collegare insieme delle reti. Per esempio, si ha un
server che si connette a Internet con un modem ADSL e una scheda wireless access
che permette a altri computer di connettersi a Internet con il modem ADSL. Si
può creare un "bridge" (ponte) per unire le due interfacce.
Codice 7.1: Configurazione per il bridge in /etc/conf.d/net |
brctl_br0="setfd 0" "sethello 0" "stp off"
bridge_br0="eth0 eth1"
config_eth0="null"
config_eth1="null"
config_br0="192.168.0.1/24"
rc_need_br0="net.eth0 net.eth1"
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Importante:
Per usare alcune impostazioni per il bridge di rete, è consigliabile consultare
la documentazione riguardante i nomi di variabili
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3.h. Indirizzo MAC (MAC Address)
Se se ne ha la necessità, è possibile cambiare anche l'indirizzo MAC di una
interfaccia attraverso il file di configurazione della rete.
Codice 8.1: Esempio di cambio di un Indirizzo MAC |
mac_eth0="00:11:22:33:44:55"
mac_eth0="random-ending"
mac_eth0="random-samekind"
mac_eth0="random-anykind"
mac_eth0="random-full"
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3.i. Tunnelling
Non occorre installare niente per il tunnelling in quanto il gestore
dell'interfaccia lo fa già da sè.
Codice 9.1: Configurazione per il tunnelling in /etc/conf.d/net |
iptunnel_vpn0="mode gre remote 207.170.82.1 key 0xffffffff ttl 255"
iptunnel_vpn0="mode ipip remote 207.170.82.2 ttl 255"
config_vpn0="192.168.0.2 peer 192.168.1.1"
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3.j. VLAN (supporto 802.1q)
Per il supporto alle VLAN installare net-misc/vconfig.
Virtual LAN è un gruppo di dispositivi di rete che si comportano come se fossero
connessi ad un singolo segmento di rete, anche se realmente non lo sono. I
membri della VLAN possono solo vedere i membri della stessa VLAN anche se
potrebbero condividere la stessa rete.
Codice 10.1: Configurazione per la VLAN in /etc/conf.d/net |
vlans_eth0="1 2"
vconfig_eth0="set_name_type VLAN_PLUS_VID_NO_PAD"
vconfig_vlan1="set_flag 1" "set_egress_map 2 6"
config_vlan1=( "172.16.3.1 netmask 255.255.254.0"
config_vlan2=( "172.16.2.1 netmask 255.255.254.0"
|
Importante:
Per usare alcune impostazioni di VLAN, è consigliabile consultare la
documentazione relativa ai nomi di
variabili.
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