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1.
Fuso Orario (Timezone)
Innanzitutto è necessario selezionare il proprio fuso orario (timezone), in modo
che il sistema riconosca in che parte del globo è collocato. Individuare il
proprio fuso orario in /usr/share/zoneinfo, dopodichè copiarlo in
/etc/localtime. Si sconsiglia di utilizzare i fusi orari del tipo
/usr/share/zoneinfo/Etc/GMT* poichè i loro nomi non indicano le
zone che ci si aspetterebbe. Per esempio GMT-8 indica GMT+8.
Codice 1.1: Abilitare le informazioni sul fuso orario (timezone) |
# ls /usr/share/zoneinfo
# cp /usr/share/zoneinfo/Europe/Rome /etc/localtime
# echo "Europe/Rome" > /etc/timezone
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1.
Installare i sorgenti
Scegliere un Kernel
Il cuore, intorno al quale sono sviluppate tutte le distribuzioni, è il Kernel
di Linux. E' la parte di software compresa tra i programmi e l'hardware. Gentoo
dà la possibilità ai suoi utenti di scegliere tra diversi sorgenti del kernel.
Una lista completa delle descrizioni dei kernel disponibili, è consultabile
nella Guida ai Kernel Gentoo.
Per i sistemi ARM verranno usati i sorgenti del pacchetto gentoo-sources
(che contiene patch addizionali per funzionalità aggiuntive).
Ora è possibile dunque scegliere ed installare i sorgenti del kernel tramite
emerge.
Codice 1.1: Installare un sorgente del kernel |
# emerge gentoo-sources
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Se si dà un'occhiata a /usr/src, si dovrebbe vedere un link
simbolico chiamato linux, che punta al sorgente del kernel. In
questo caso si tratta di gentoo-sources-${kernel-version}, ma
ricordarsi che la versione potrebbe essere diversa:
Codice 1.1: Il link simbolico al codice sorgente del kernel |
# ls -l /usr/src/linux
lrwxrwxrwx 1 root root 12 Oct 13 11:04 /usr/src/linux -> linux-${kernel-version}
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1.
Predefinito: Configurazione manuale
Introduzione
La configurazione manuale del kernel è spesso considerata la parte più difficile
che ogni utente Linux incontra. Non è assolutamente vero: dopo aver configurato
un po' di kernel, l'operazione risulta semplice.
Una cosa è però vera: si deve conoscere il proprio sistema quando si
comincia una configurazione manuale del kernel. La maggior parte delle
informazioni può essere raccolta installando pciutils (emerge pciutils)
che contiene lspci. E' possibile tranquillamente ignorare gli errori di
pcilib (ad esempio pcilib: cannot open /sys/bus/pci/devices) che a volte
lspci stampa a video. In alternativa è anche possibile eseguire
lspci dal di fuori dell'ambiente di chroot, i risultati sono i medesimi.
Si può anche eseguire lsmod per vedere che moduli del kernel usa il CD di
Installazione (potrebbe fornire un buon suggerimento su cosa abilitare).
Andare nella directory del sorgente del kernel, e digitare make
menuconfig per visualizzare un menu di configurazione basato su ncurses.
Codice 1.1: Aprire menuconfig |
# cd /usr/src/linux
# make menuconfig
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Vengono visualizzate molte sezioni di configurazione. Ecco ora alcune opzioni
che devono essere attivate (altrimenti Gentoo non può funzionare, o non funziona
correttamente senza modifiche aggiuntive).
Attivare le opzioni indispensabili
A causa della particolarità della configurazione embedded, vengono di seguito
illustrate le impostazioni per le schede. Se la propria macchina non fosse
elencata, è necessario visitare il sito web della comunità relativa per
ottenere informazioni sulla configurazione del kernel.
Scegliere ora la propria macchina dalla lista seguente per passare alla sezione
corrispondente.
1.
Opzioni di configurazione NetWinder
Ricordare che il supporto ext2 è necessario per la partizione di boot, visto
che esso è l'unico filesystem che il bootloader è in grado di leggere
correttamente. Altrimenti l'unico filesystem che è stato testato è ext3, ma è
sempre possibile tentare la fortuna con gli altri.
Codice 1.1: Opzioni di configurazione NetWinder |
# make netwinder_defconfig
System Type --->
ARM system type (FootBridge) --->
(X) FootBridge
Footbridge Implementations --->
[*] NetWinder
Floating point emulation --->
[*] NWFPE math emulation
File systems --->
[*] Second extended fs support
Pseudo Filesystems --->
[*] /proc file system support
[*] Virtual memory file system support (former shm fs)
Device Drivers --->
ATA/ATAPI/MFM/RLL support --->
[*] ATA/ATAPI/MFM/RLL support
[*] Enhanced IDE/MFM/RLL disk/cdrom/tape/floppy support
[*] Include IDE/ATA-2 DISK support
--- IDE chipset support/bugfixes
[*] PCI IDE chipset support
[*] Winbond SL82c105 support
[*] Generic PCI bus-master DMA support
Network device support --->
[*] Network device support
Ethernet (10 or 100Mbit) --->
[*] Ethernet (10 or 100Mbit)
Tulip family network device support --->
[*] "Tulip" family network device support
[*] DECchip Tulip (dc2114x) PCI support
[*] Use PCI shared mem for NIC registers
[*] Use NAPI RX polling
[*] EISA, VLB, PCI and on board controllers
[*] PCI NE2000 and clones support
Character devices --->
Serial drivers --->
[*] 8250/16550 and compatible serial support
[*] Console on 8250/16550 and compatible serial port
--- Non-8250 serial port support
[*] DC21285 serial port support
[*] Console on DC21285 serial port
Watchdog Cards --->
[*] Watchdog Timer Support
[*] NetWinder WB83C977 watchdog
[*] NetWinder thermometer support
[*] NetWinder Button
[*] Reboot Using Button
Kernel Features --->
[*] Preemptible Kernel
[*] Timer and CPU usage LEDs
[*] CPU usage LED
File systems --->
[*] Ext3 journalling file system support
Device Drivers --->
Input device support --->
[*] Keyboards --->
[*] AT keyboard
[*] Mouse --->
[*] PS/2 mouse
Graphics support --->
[*] Support for frame buffer devices
[*] Enable firmware EDID
[*] CyberPro 2000/2010/5000 support
Logo configuration --->
[*] Bootup logo
[*] Standard 224-color Linux logo
Sound --->
[*] Sound card support
Open Sound System --->
[*] Open Sound System
[*] OSS sound modules
[*] Yamaha FM synthesizer (YM3812/OPL-3) support
[*] Netwinder WaveArtist
Device Drivers --->
Character devices --->
[*] NetWinder flash support
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Una volta terminata la configurazione del kernel continuare con la Compilazione e Installazione.
1.
Compilazione e Installazione
Ora che il kernel è configurato, il prossimo passo è la compilazione e
l'installazione. Uscire dal menu di configurazione ed avviare la compilazione:
Codice 1.1: Compilare il kernel |
# make && make modules_install
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Quando la compilazione è finita, è necessario copiare l'immagine del kernel in
/boot. E' possibile utilizzare qualsiasi nome per indicare il
proprio kernel, è sufficiente tenerlo a mente perchè è necessario nella
configurazione del bootloader. Ricordare di sostituire ${kernel-name} con il nome e la versione del proprio kernel.
Codice 1.1: Installare il kernel |
# cp vmlinux.gz /boot/${kernel-name}
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Ora proseguire con i Moduli del Kernel.
1.
Moduli del Kernel
Configurare i moduli
Si dovrebbero inserire i moduli che si vogliono caricare in
/etc/conf.d/modules. Se si vuole, si possono anche aggiungere altre
opzioni ai moduli.
Per vedere tutti i moduli disponibili, eseguire il comando find. Non
dimenticarsi di sostituire "<versione kernel>" con la versione del
kernel appena compilato:
Codice 1.1: Vedere tutti i moduli disponibili |
# find /lib/modules/<kernel version>/ -type f -iname '*.o' -or -iname '*.ko'|less
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Per esempio, per caricare automaticamente il modulo 3c59x.ko (che è il
driver per per una famiglia specifica di schede di rete 3Com), modificare
il file /etc/conf.d/modules inserirendovi il nome del modulo stesso.
Codice 1.1: /etc/conf.d/modules |
# nano -w /etc/conf.d/modules
modules_2_6="3c59x"
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Continuare l'installazione con la (Configurazione
del sistema).
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