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1.  Effettuare il chroot

Copiare le informazioni del DNS

C'è ancora una cosa da fare prima di poter entrare nel nuovo ambiente, ovvero copiare le informazioni del DNS in /etc/resolv.conf. Questo passo è necessario per fare in modo che la rete funzioni ancora, anche dopo esser entrati nel nuovo ambiente. /etc/resolv.conf contiene i nameserver per la rete.

Codice 1.1: Copiare le informazioni del DNS

(L'opzione "-L" serve per assicurarsi di non copiare un link simbolico)
# cp -L /etc/resolv.conf /mnt/gentoo/etc/

Montare i filesystem necessari

Montare il filesystem /proc su /mnt/gentoo/proc per permettere all'installazione di usare informazioni fornite dal kernel anche dentro l'ambiente in cui si è effettuato il chroot; montare poi tramite bind il filesystem /dev e il filesystem /sys

Codice 1.1: Montare /proc e /dev

# mount -t proc none /mnt/gentoo/proc
# mount --rbind /sys /mnt/gentoo/sys
# mount --rbind /dev /mnt/gentoo/dev

Entrare nel nuovo ambiente

Adesso che tutte le partizioni sono pronte e che l'ambiente di base è installato, è arrivato il momento di entrare nel nuovo ambiente di installazione effettuando il chroot. Significa che ci si sposta dall'attuale ambiente di installazione (CD di Installazione o altre modalità di installazione) al sistema di installazione nel proprio sistema (nelle partizioni create).

Il chroot è costituito di tre parti. Nella prima si cambia root, da / (sul supporto di installazione) a /mnt/gentoo (nelle partizioni create), usando chroot. Nella seconda si crea un nuovo ambiente usando env-update, il quale inizializza le variabili di ambiente. Nella terza si caricano queste variabili in memoria, con source.

Codice 1.1: Chroot nel nuovo ambiente

# chroot /mnt/gentoo /bin/bash
# env-update
>> Regenerating /etc/ld.so.cache...
# source /etc/profile
# export PS1="(chroot) $PS1"

Congratulazioni! Da adesso si è dentro Gentoo Linux. Naturalmente la fine dell'installazione è lontana, poiché mancano ancora alcune sezioni.

1.  Configurazione di Portage

Aggiornare Portage

Si procede ora all'aggiornamento di Portage tramite il comando emerge --sync.

Codice 1.1: Aggiornare Portage

# emerge --sync
(Se si sta usando un terminale lento come alcuni framebuffer o una console seriale si può utilizzare l'opzione --quiet per ridurre l'output)
# emerge --sync --quiet

Se si è dietro ad un firewall che blocca il traffico rsync è possibile usare emerge-webrsync che scarica ed installa una immagine completa di Portage.

Se si riceve l'avviso che è disponibile una nuova versione di Portage e che si dovrebbe aggiornarlo, è necessario eseguire quest'operazione immediatamente tramite il comando emerge --oneshot portage.

Scelta del profilo adatto

Innanzitutto qualche definizione.

Il profilo è una parte integrante di ciascun sistema Gentoo. Non solo specifica i valori predefiniti per CHOST, CFLAGS ed altre importanti variabili, ma posiziona il sistema all'interno di un certo intervallo di versioni di pacchetti. Il profilo viene mantenuto dagli sviluppatori Gentoo.

In precedenza il profilo non doveva essere modificato dall'utente. Tuttavia ci possono essere situazioni nelle quali è necessario un cambio di profilo.

Dal 2006.0, c'è stato un mix tra i profili per i sistemi MIPS. Questi profili impostano varie opzioni incluse le flag USE, che riguardano patchset abilitate con alcuni pacchetti di sistema critici (gcc e mips-sources).

Bisogna fare attenzione affinché il profilo corretto sia selezionato per il tipo di sistema. Per Gentoo/MIPS 2007.0, i profili sono:

Sistema Profilo Userland Stato/Note
Cobalt Qube/RaQ default-linux/mips/2007.0/cobalt/o32 32-bit Linuxthreads Raccomandato
" default-linux/mips/2007.0/cobalt/o32/nptl 32-bit NPTL In Testing (1)
       
Generic Big Endian
Incluso SGI Indy, Indigo2 (R4x00), Challenge S e O2
default-linux/mips/2007.0/generic-be/o32 32-bit Linuxthreads Raccomandato
" default-linux/mips/2007.0/generic-be/o32/nptl 32-bit NPTL In Testing (1)
" default-linux/mips/2007.0/generic-be/n32 N32 Linuxthreads Altamente sperimentale (2)
" default-linux/mips/2007.0/generic-be/n32/nptl N32 NPTL Altamente sperimentale (1) (2)
" default-linux/mips/2007.0/generic-be/n64 N64 Linuxthreads Non supportato (3)
" default-linux/mips/2007.0/generic-be/n64/nptl N64 NPTL Non supportato (1) (3)
       
SGI Origin 200/2000 default-linux/mips/2007.0/ip27/o32 32-bit Linuxthreads Raccomandato
" default-linux/mips/2007.0/ip27/o32/nptl 32-bit NPTL In Testing (1)
" default-linux/mips/2007.0/ip27/n32 N32 Linuxthreads Sperimentale (2)
" default-linux/mips/2007.0/ip27/n32/nptl N32 NPTL Sperimentale (1) (2)
       
SGI Indigo2 Impact R10000 default-linux/mips/2007.0/ip28/o32 32-bit Linuxthreads Raccomandato
" default-linux/mips/2007.0/ip28/o32/nptl 32-bit NPTL In Testing (1)
" default-linux/mips/2007.0/ip28/n32 N32 Linuxthreads Sperimentale (2)
" default-linux/mips/2007.0/ip28/n32/nptl N32 NPTL Sperimentale (1) (2)
       
SGI Octane/Octane2 default-linux/mips/2007.0/ip30/o32 32-bit Linuxthreads Raccomandato
" default-linux/mips/2007.0/ip30/o32/nptl 32-bit NPTL In Testing (1)
" default-linux/mips/2007.0/ip30/n32 N32 Linuxthreads Sperimentale (2)
" default-linux/mips/2007.0/ip30/n32/nptl N32 NPTL Sperimentale (1) (2)

Importante: (1) NPTL è in testing su MIPS in questo stage, richiede gcc-4.1 e glibc-2.4. Si ritiene che l'utilizzo di NPTL sia ora privo di rischi ed è programmato come default nelle prossime versioni. Gli utenti più esperti sono invitati a testare tale profilo ed riportare le loro esperienze.

Avvertenza: (2) n32 Userland è sperimentale, molto software ha problemi con questi ABI, ed è sicuro che si andrà in contro a problemi di stabilità. Nessun supporto è garantito per questo profilo, a meno che si voglia dare una mano risolvendo problemi e mandando patch.

Avvertenza: (3) n64 Userland non è supportato su tutti i sistemi. Non ci sono stage disponibili che supportano n64.

E' possibile visualizzare l'attuale profilo in uso con il seguente comando:

Codice 1.1: Visualizzare il profilo del sistema

# ls -FGg /etc/make.profile
lrwxrwxrwx  1 48 Apr  8 18:51 /etc/make.profile -> ../usr/portage/profiles/${profile}

Dopo aver scelto il profilo, si deve modificare il collegamento simbolico di make.profile. Come impostazione predefinita, i profili sono in /usr/portage/profiles, se si è spostato il tree di portage (non raccomandato), cambiare i comandi sotto.

Codice 1.1: Impostare il profilo

(Eliminare il collegamento simbolico al vecchio profilo)
# rm -f /etc/make.profile

(Creare un nuovo collegamento simbolico che punti al profilo scelto)
(Per esempio, questo è quello che si potrebbe usare su un Indy o O2)
# ln -s /usr/portage/profiles/default-linux/mips/2007.0/generic-be/o32

Nota: Un trucco per chi non è familiare con Bourne Again Shell. Se si digita una parte di un filename o di un comando, premere TAB e si visualizza il possibile comando/filename. Es. digitando /usr/portage/profiles/def<TAB>, bash fa visualizzare default-. Premendo ancora qualche volta TAB, le visualizzazioni sono default-linux, default-darwin e default-bsd. E' di notevole aiuto.

Configurare la variabile USE

USE è una delle variabili più potenti che Gentoo fornisce agli utenti. Molti programmi possono essere compilati con o senza il supporto opzionale per certi elementi. Per esempio, alcuni programmi possono essere compilati con il supporto per gtk, o con il supporto per qt. Altri con o senza il supporto per SSL. Alcuni programmi possono essere compilati con il supporto per framebuffer (svgalib), anziché con quello per X11 (server X).

La maggior parte delle distribuzioni compila i propri pacchetti con il maggior numero possibile di supporti, aumentando le dimensioni dei programmi e il tempo di avvio, per non parlare dell'enorme quantità di dipendenze. Con Gentoo si può definire con quali opzioni un pacchetto deve essere compilato. Questa è la funzione di USE.

Nella variabile USE si definiscono delle parole chiave (keyword) che vengono poi tradotte in opzioni di compilazione. Per esempio, ssl abilita il supporto ssl nei programmi che lo supportano. -X (notare il trattino davanti) rimuove il supporto per il server X. gnome gtk -kde -qt4 abilita i programmi al supporto gnome (e gtk), ma non a quello kde (e qt), rendendo il sistema ottimizzato per GNOME.

Le impostazioni predefinite di USE sono conservate nel file make.defaults del proprio profilo. I file make.defaults si trovano nella directory a cui punta il collegamento /etc/make.profile e in tutte le directory a pari livello. L'impostazione USE che viene utilizzata come predefinita è la somma di tutte le USE in tutti i file make.defaults. Ciò che viene specificato in /etc/make.conf è considerato rispetto a queste impostazioni predefinite. Se si aggiunge qualcosa alle impostazioni di USE, lo si aggiunge anche all'elenco predefinito. Se si rimuove qualcosa dalle impostazioni di USE (mettendo un trattino davanti), lo si rimuove anche dall'elenco predefinito (se era nell'elenco). Non si deve cambiare mai nessuna opzione nella directory /etc/make.profile; in quanto essa viene sovrascritta quando si aggiorna Portage.

Una descrizione completa di USE si trova nella seconda parte del Manuale Gentoo, (Capitolo 1: flag USE). Una descrizione completa sulle flag USE disponibili si trova in /usr/portage/profiles/use.desc.

Codice 1.1: Vedere le flag USE disponibili

# less /usr/portage/profiles/use.desc
(E' possibile muoversi con le frecce ed uscire con 'q')

Come esempio ecco le impostazioni di USE per un sistema basato su KDE, e con il supporto per DVD, ALSA e masterizzazione CD:

Codice 1.1: Aprire /etc/make.conf

# nano -w /etc/make.conf

Codice 1.1: Impostazioni USE

USE="-gtk -gnome qt4 kde dvd alsa cdr"

Opzionale: GLIBC Locale

Di solito su un sistema vengono utilizzate le impostazioni per una o due lingue. E' possibile specificare le lingue di cui si ha bisogno nel file /etc/locale.gen.

Codice 1.1: Modificare /etc/locale.gen

# nano -w /etc/locale.gen

L'esempio che segue imposta l'utilizzo dell'inglese (Stati Uniti) e tedesco (Germania) con i relativi formati di carattere (come UTF-8):

Codice 1.1: Specificare le lingue

en_US ISO-8859-1
en_US.UTF-8 UTF-8
de_DE ISO-8859-1
de_DE@euro ISO-8859-15

Il passo successivo consiste nell'esecuzione di locale-gen. Il comando genera il supporto per tutte le lingue specificate nel file /etc/locale.gen.

Codice 1.1: Eseguire locale-gen

# locale-gen

Continuare ora con la (Configurazione del Kernel).

Aggiornato il 29 giugno 2012

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