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1.  Requisiti Hardware

Introduzione

Prima di iniziare vengono elencati i requisiti hardware necessari per una corretta installazione di Gentoo sul proprio sistema.

Requisiti Hardware

Sistemi Apple NewWorld Microprocessori Power/PowerPC (G3, G4, G5) come iMac, eMac, iBook PowerBook, Xserver, PowerMac
Sistemi Apple OldWorld Sistemi Apple con una revisione Open Firmware minore di 3, come Beige G3s, PCI PowerMacs e PCI PowerBooks. Apple Clones basati PCI dovrebbero essere supportati.
Genesi Pegasos I/II, Open Desktop Workstation, Efika
IBM RS/6000, iSeries, pSeries
Memoria Almeno 64 MB
Spazio su disco 1.5 GB (escluso quello di swap)
Spazio di swap Almeno 256 MB

Leggere le Domande frequenti (FAQ) su Gentoo PPC per ricevere aiuto su problemi comuni relativi all'installazione o se si hanno dubbi riguardo al sistema PowerPC.

1.  I CD di Installazione Gentoo

Introduzione

I CD di Installazione Gentoo sono CD avviabili che contengono un ambiente Gentoo autonomo. Consentono di avviare Linux da CD. Durante il processo di boot viene rilevato l'hardware e vengono caricati i relativi driver. I CD vengono mantenuti dagli sviluppatori Gentoo.

Tutti i CD di Installazione consentono di avviare, configurare la rete, inizializzare le partizioni e iniziare l'installazione di Gentoo da Internet.

CD di Installazione Gentoo Minimale

Il CD di Installazione Minimale è chiamato ${min-cd-name} e occupa intorno a ${min-cd-size} MB di spazio su disco. Si può utilizzare questo CD di installazione per installare Gentoo, ma solamente con una connessione a Internet funzionante.

Lo Stage3

Un archivio stage3 è un tar che contiene un ambiente Gentoo minimale, fatto apposta per continuare l'installazione Gentoo, come indicato in questo manuale. In precedenza il Manuale Gentoo descriveva l'installazione mediante l'utilizzo di uno dei tre stage disponibili. Adesso però, pur continuando ad essere disponibili tutti e tre gli stage, il metodo ufficiale di installazione adotta lo stage3. Se si è interessati a condurre una installazione Gentoo utilizzando un archivio stage1 o stage2 è possibile consultare le Domande frequenti (FAQ) su Gentoo alla voce Come installare Gentoo mediante uno stage1 o stage2.

Gli archivi stage3 possono essere scaricati da ${release-dir}current-stage3/ in uno qualsiasi dei Mirror ufficiali Gentoo e non vengono forniti sul LiveCD.

1.  Scaricare, masterizzare ed avviare un CD di Installazione Gentoo

Scaricare e masterizzare il CD di installazione

Questa è la sezione che tratta l'utilizzo di un CD di Installazione Gentoo. Si inizia scaricando uno dei differenti set di CD a cui si è accennato.

È possibile scaricare qualsiasi CD di Installazione da uno dei mirror di Gentoo. Il CD di Installazione risiedono nella directory ${release-dir}current-iso/.

All'interno della directory segnalata si possono trovare le ISO. Si tratta di immagini complete di CD che si possono masterizzare.

Nel caso si voglia controllare l'integrità del file che si è scaricato, è possibile controllare il checksum SHA-2 e confrontarlo con quelli forniti (come ${min-cd-name}DIGESTS). Si può controllare il checksum con lo strumento sha512sum sotto Linux/Unix o con File Checksum Tool for Windows.

Un altro modo di controllare la validità del file scaricato è quello di usare GnuPG per verificare la firma crittografata fornita insieme ad esso (il file che finisce con .asc). Scaricare il file della firma e ottenere le chiavi pubbliche le cui identità possono essere trovate sul sito release engineering project

Codice 1.1: Ottenere una chiave pubblica

(... Sostituire l'identità della chiave con quello che è menzionato
nel sito release engineering ...) 
$ gpg --keyserver subkeys.pgp.net --recv-keys 96D8BF6D 2D182910 17072058

Verificare la firma:

Codice 1.1: Verificare i file

(Verificare la firma crittografata)
$ gpg --verify <downloaded iso.DIGESTS.asc>
(Verificare il checksum)
$ sha1sum -c <downloaded iso.DIGESTS.asc>

Per masterizzare l'immagine scelta è necessario scegliere la modalità RAW. Come impostarla dipende dal programma. Si tratteranno cdrecord e K3B: ulteriori informazioni si possono trovare nelle Domande frequenti su Gentoo.

  • Con cdrecord, scrivere semplicemente cdrecord dev=/dev/hdc <file iso scaricato> (dove /dev/hdc è la periferica del masterizzatore)
  • Con K3B, selezionare Tools > Burn CD Image (Strumenti > Scrivi immagine CD se localizzato in italiano, ndt). Si può individuare il file ISO nell'area 'Image to Burn' ('Immagine da scrivere', ndt). Poi cliccare su Start (Avvia, ndt).

Predefinito: Avviare il CD di installazione con Yaboot

Nei sistemi NewWorld inserire il CD di installazione nel lettore di CD-ROM e riavviare il sistema. Al suono di avvio del sistema tenere premuto il tasto 'C' finché non viene avviato il CD.

Dopo il caricamento del CD di installazione, sullo schermo appare un messaggio di benvenuto e il prompt boot: in basso.

Viene fornito un kernel generico, ppc32. Questo kernel è compilato col supporto multi-processore, ma funziona perfettamente anche su sistemi mono-processore.

In questo prompt è anche possibile impostare alcune opzioni del kernel tra quelle elencate di seguito:

Opzioni di avvio Descrizione
video Questa opzione è seguita da uno dei seguenti tag: nvidiafb, radeonfb, rivafb, atyfb, aty128 o ofonly. Si può anche specificare la risoluzione, il refreshrate e la profondità di colore da utilizzare. Ad esempio video=radeonfb:1280x1024@75-32 seleziona il frame buffer ATI Radeon ad una risoluzione di 1280x1024 con un refreshrate di 75Hz e una profondità di colore di 32 bit. Se si è indecisi su cosa scegliere, e quello predefinito non funziona, ofonly è sicuramente funzionante.
nol3 Disabilita la cache di terzo livello su alcuni PowerBook (richiesta almeno per i 17")
dofirewire Abilita il supporto per i dispositivi IEEE1394 (FireWire), come harddisk esterni.
dopcmcia Se si desidera usare dispositivi PCMCIA durante l'installazione (come schede di rete PCMCIA), si deve abilitare questa opzione.
dosshd Avvia sshd. Utile per installazioni non presidiate.
passwd=foo Imposta la password di root al valore presente dopo = . Usarla con l'opzione dossh per installazioni remote.

Per usare le opzioni appena elencate, al prompt boot: digitare ppc32 seguito dalla opzione desiderata. Nell'esempio successivo, si forza il kernel ad usare il framebuffer Open Firmware invece del driver specifico della periferica.

Codice 1.1: Forzare l'uso del framebuffer Open Firmware

boot: ppc32 video=ofonly

Se non si ha bisogno di ulteriori opzioni, digitare semplicemente ppc32 a questo prompt, per far caricare dal CD un ambiente completo di Gentoo Linux. Continuare con Una volta avviato il sistema....

Alternativa: Avviare il LiveCD su un Pegasos

Sui Pegasos è sufficiente inserire il CD e al prompt di avvio dello SmartFirmware digitare boot cd /boot/menu. Questo aprirà un piccolo tmenù di avvio dove si può fare una scelta tra molte configurazioni video preconfigurate. Se occorrono opzioni di avvio particolari possono essere aggiunte alla linea di comando come per Yaboot. Per esempio boot cd /boot/pegasos video=radeonfb:1280x1024@75 mem=256M. Le opzioni da aggiungere al kernel (in caso qualcosa andasse storto e se ne avesse bisogno), sono preconfigurate nel kernel con console=ttyS0,115200 console=tty0 init=/linuxrc looptype=squashfs loop=/image.squashfs cdroot root=/dev/ram0.

Alternativa: Avviare il CD di installazione con BootX

Nei sistemi OldWorld la parte avviabile del CD di installazione non si può usare. La soluzione più semplice è usare MacOS 9 o successivo per fare il bootstrap in un ambiente Linux con uno strumento chiamato BootX.

Scaricare BootX e decomprimere l'archivio. Copiare BootX Extension dall'archivio decompresso in Extensions Folder e BootX App Control Panel in Control Panels, entrambi sono posti nel MacOS System Folder. Creare una voce chiamata "Linux Kernels" nel System folder e copiare il kernel ppc32 dal CD a questa voce. Copiare ppc32.igz dal boot del CD di installazione in MacOS System Folder.

Per preparare BootX, avviare BootX App Control Panel. Selezionare Options e segnare Use Specified RAM Disk e selezionare ppc32.igz dal System Folder. Alla schermata iniziale assicurarsi che ramdisk sia almeno 32000. Impostare gli argomenti del kernel come mostrato sotto:

Codice 1.1: BootX kernel argomenti

cdroot root=/dev/ram0 init=linuxrc loop=image.squashfs looptype=squashfs
console=tty0

Nota: I parametri del kernel nella sezione sopra di yaboot sono applicabili anche qui. Si può aggiungere qualsiasi parametro della sezione già vista sopra.

Assicurarsi che le impostazioni siano corrette e salvare la configurazione. Questa operazione risparmierà la ridigitazione nel caso in cui il sistema non si avvii o mancasse qualcosa. Premere il bottone Linux sopra la finestra. Se tutto va bene, si dovrebbe avviare nel CD di installazione. Continuare con Una volta avviato il sistema...

Una volta avviato il sistema...

Viene visualizzato un prompt di root ("#") nella console corrente. È possibile anche passare alle altre console premendo Alt-F2, Alt-F3 e Alt-F4. Ritornare a quella di partenza premendo Alt-F1. Su macchine Apple probabilmente si deve premere Alt-fn-Fx, a causa del layout della tastiera.

Se si sta installando Gentoo su un sistema con una tastiera non-US, si può utilizzare loadkeys per caricare la keymap della propria tastiera. Per elencare le keymap disponibili eseguire ls /usr/share/keymaps/i386.

Codice 1.1: Elencare le keymap disponibili

(PPC usa le keymap x86 nella maggior parte dei sistemi.
# ls /usr/share/keymaps/i386

Caricare la keymap scelta:

Codice 1.1: Caricare la keymap

# loadkeys be-latin1

Continuare con Configurazioni Hardware aggiuntive.

Configurazione dell'hardware aggiuntivo

Al momento del boot il CD prova a rilevare tutte le periferiche hardware e caricare i corrispondenti moduli del kernel di supporto. Nella grande maggior parte dei casi l'operazione va a buon fine. A volte però potrebbero non essere caricati tutti i moduli necessari. Se la rilevazione automatica PCI ha saltato qualche periferica, è necessario caricare manualmente il modulo corrispondente.

Nel seguente esempio si prova a caricare il modulo 8139too (che supporta un certo tipo di interfacce di rete):

Codice 1.1: Caricamento dei moduli del kernel

# modprobe 8139too

Opzionale: Account utente

Se si pensa di dare accesso ad altri al proprio ambiente di installazione o si desidera chattare usando irssi senza i privilegi di amministrazione per motivi di sicurezza, è necessario creare gli opportuni account utente e cambiare la password di root.

Per cambiare la password di root utilizzare l'utilità passwd:

Codice 1.1: Cambiare la password di root

# passwd
New password: (Inserire la nuova password)
Re-enter password: (Inserire nuovamente la nuova password)

Per creare un account utente è necessario inserire i suoi dati seguiti dalla sua password. È possibile utilizzare useradd e passwd per farlo, come mostra il prossimo esempio in cui si crea l'utente "john".

Codice 1.1: Creare un account utente

# useradd -m -G users john
# passwd john
New password: (Inserire la password di john)
Re-enter password: (Inserire nuovamente la password di john)

È possibile dunque cambiare utente da root al nuovo utente tramite su:

Codice 1.1: Cambiare utente

# su - john

Opzionale: Consultare la documentazione durante l'installazione

Se si desidera visualizzare il manuale Gentoo durante l'installazione, bisogna assicurarsi di aver creato un account utente (consultare la sezione Opzionale: Account utente), premere poi Alt-F2 per passare ad un nuovo terminale.

È possibile leggere il manuale usando links, ma solo dopo aver completato le fasi descritte nel capitolo riguardante la Configurazione di rete (in caso contrario potrebbe non essere disponibile la connessione):

Codice 1.1: Visualizzare la documentazione online

# links http://www.gentoo.org/doc/it/handbook/${online-book}

È ora possibile tornare al terminale originale premendo Alt-F1.

Opzionale: Avviare un demone SSH

Se si desidera consentire ad altri utenti l'accesso al pc durante l'installazione di Gentoo (magari perché qualcuno di essi potrebbe essere di aiuto o addirittura condurre personalmente l'installazione), è necessario creare un account per ciascuno di essi o condividere con loro la password di root (solo se si confida pienamente in tale utente).

Per avviare il demone SSH, eseguire il seguente comando:

Codice 1.1: Avviare il demone SSH

# /etc/init.d/sshd start

Per utilizzare sshd è però prima necessario configurare la rete. Passare ora al capitolo riguardante la (Configurazione della rete).

Aggiornato il 12 novembre 2012

La versione originale di questo documento è più recente ed è stata aggiornata il 12 aprile 2014

Oggetto: Gentoo Linux può essere installato in vari modi: in questo capitolo si illustra come installare Gentoo con il CD di installazione minimale.

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