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1.  Installazione di uno stage

Impostare la data e l'ora

Prima di continuare è necessario controllare la data e l'ora ed aggiornarle. Un orologio impostato male può portare problemi in futuro.

Per visualizzare l'ora e la data attuali eseguire date:

Codice 1.1: Verificare la data e l'ora

# date
Tue Jan 17 12:59:00 UTC 2012

Se la data o l'ora fossero errate, è possibile aggiornarle utilizzando il comando date MMDDhhmmCCYY ( dove M è il mese, D è il giorno, h l'ora, m il minuto, C il secolo e Y l'anno). A questo punto è consigliabile impostare l'ora UTC, è possibile regolare il fuso orario (timezone) in seguito. Ad esempio per impostare la data al 17 gennaio 2012 e l'ora alle 12:59:

Codice 1.1: Impostare data e ora in UTC

# date 011712592012

La scelta

Il passo successivo consiste nell'installazione dello stage3 sul sistema. È possibile sia scaricare l'archivio tar da internet, sia, se il sistema è stato avviato da un CD di Installazione Universale, copiarlo dal disco stesso. Nella maggior parte dei casi lanciare il comando uname -m può essere utile per capire che tipo di stage è necessario utilizzare.

I CD minimali ed i LiveDVD di installazione non contengono alcun archivio stage3.

1.  Predefinito: Scaricare lo stage da Internet

Scaricare lo stage

Andare al punto sul quale si è montato il filesystem (molto probabilmente /mnt/gentoo):

Codice 1.1: Andare al punto di mount di Gentoo

# cd /mnt/gentoo

Secondo la modalità di installazione scelta sono disponibili un paio di strumenti per scaricare lo stage. Se si ha links, allora si può visitare immediatamente la lista dei mirror di Gentoo e scegliere un mirror vicino: digita links http://www.gentoo.org/main/en/mirrors.xml e premi invio.

Se non si dispone di links, si dovrebbe poter almeno contare su lynx. Se è necessario un proxy, espostare le variabili http_proxy e ftp_proxy:

Codice 1.1: Impostare i proxy per lynx

# export http_proxy="http://proxy.server.com:port"
# export ftp_proxy="http://proxy.server.com:port"

D'ora in poi si suppone che l'utente utilizzi links.

Selezionare un mirror vicino; generalmente uno di tipo HTTP è sufficente ma sono anche disponibili mirror che utilizzano protocolli differenti. Spostarsi nella directory ${release-dir}. Si dovrebbero vedere tutti gli stage disponibili per l'architettura desiderata, eventualmente suddivisi in sottodirectory a seconda della sottoarchitettura. Selezionarne uno e premere D per scaricarlo. Quando si è finito, premere Q per chiudere il browser.

Codice 1.1: Cercare i mirror con links

# links http://www.gentoo.org/main/en/mirrors.xml

(Se si necessita di proxy in links:)
# links -http-proxy proxy.server.com:8080 http://www.gentoo.org/main/en/mirrors.xml

Assicurarsi di scaricare un archivio stage3, le installazioni con stage1 o stage2 non sono più supportate.

Se si desidera controllare l'integrità dello stage scaricato, usare md5sum e confrontare l'output con il checksum MD5 fornito sul mirror. Ad esempio per controllare la validità di un pacchetto x86:

Codice 1.1: Controllare l'integrità di un tarball dello stage

# md5sum -c ${stage3}.DIGESTS
${stage3}: OK

Estrazione dello stage

Decomprimere ora lo stage nel sistema. Utilizzare l'utility tar per procedere poichè risulta essere il metodo più facile:

Codice 1.1: Estrazione dello stage

# tar xvjpf stage3-*.tar.bz2

Assicurarsi di usare le stesse opzioni (xvjpf). La x sta per Estrarre, la v per Verbose e mostra ciò che accade nel processo di estrazione (opzionale), la j per Decomprimere con bzip2, la p per Conservare i permessi e la f per denotare che si vuole estrarre un file, non un input standard.

Ora si è pronti per procedere con la prossima sezione riguardante come Installare Portage.

1.  Installazione di Portage

Estrarre lo snapshot di Portage

Ora è necessario procedere all'installazione dello snapshot di Portage: si tratta di un archivio che contiene tutto il software che è possibile installare con le relative informazioni.

Scaricare ed installare uno snapshot di Portage

Posizionarsi nella directory in cui si è montato il filesystem (di solito /mnt/gentoo):

Codice 1.1: Posizionarsi sul punto di mount

# cd /mnt/gentoo

Avviare links (o lynx) e recarsi alla lista dei mirror Gentoo. Scegliere poi un mirror vicino ed entrare nella directory snapshots/. Scaricare l'ultimo snapshot di Portage (portage-latest.tar.bz2) selezionando il file e premendo D.

Codice 1.1: Visitare la lista dei mirror

# links http://www.gentoo.org/main/en/mirrors.xml

Uscire dal browser premendo Q. Al momento si è in possesso di uno snapshot di Portage in /mnt/gentoo.

Se si desidera verificare l'integrità dello snapshot scaricato, è possibile utilizzare il comando md5sum e confrontarne l'output con il checksum MD5 fornito sul mirror.

Codice 1.1: Controllo di integrità su uno snapshot di Portage

# md5sum -c portage-latest.tar.bz2.md5sum
portage-latest.tar.bz2: OK

Il passo successivo consiste nell'estrarre l'archivio sul filesystem. Digitare il comando esattamente come indicato, l'ultima è una C maiuscola, non una c.

Codice 1.1: Estrazione dello snapshot di Portage

# tar xvjf /mnt/gentoo/portage-latest.tar.bz2 -C /mnt/gentoo/usr

1.  Configurare le opzioni di compilazione

Introduzione

Per ottimizzare Gentoo, si possono impostare alcune variabili che hanno effetto sul comportamento di Portage. Tutte queste variabili possono essere impostate come variabili di ambiente (usando export), ma non in modo permanente. Per mantenere le impostazioni, Portage fornisce il file di configurazione /etc/make.conf. È il file da modificare adesso.

Nota: Un elenco commentato di tutte le variabili possibili si trova in /mnt/gentoo/usr/share/portage/config/make.conf.example. Ma per una installazione di Gentoo è soltanto necessario impostare le variabili che sono menzionate sotto.

Utilizzare il proprio editor preferito (in questa guida si usa nano) per poter cambiare le variabili di ottimizzazione che di cui si sta trattando.

Codice 1.1: Aprire /etc/make.conf

# nano -w /mnt/gentoo/etc/make.conf

Come è evidente, il file make.conf.example è strutturato in modo molto semplice: le righe commentate iniziano con "#", le altre righe definiscono le variabili, usando la sintassi VARIABILE="valore". Molte di queste variabili vengono trattate in seguito.

CFLAGS e CXXFLAGS

Le variabili CFLAGS e CXXFLAGS definiscono le opzioni di ottimizzazione per i compilatori C e C++ rispettivamente di gcc. Anche se qui vengono definite in generale, le massime prestazioni si ottengono quando si impostano le variabili separatamente per ogni programma perchè ogni programma è differente.

In make.conf si dovrebbero definire le impostazioni di ottimizzazione che si ritiene possano rendere il sistema più reattivo in generale. Non mettere impostazioni sperimentali in questa variabile; troppa ottimizzazione può far funzionare male i programmi (crash, o peggio ancora, malfunzionamento).

Non vengono spiegate tutte le possibili opzioni di ottimizzazione. Chi volesse conoscerle, legga il Manuale Online GNU o la pagina di informazioni gcc (info gcc funziona solo su un sistema Linux). Lo stesso file make.conf.example contiene molti esempi e informazioni da consultare.

Una prima impostazione è la flag -march= o -mtune= , che specifica il nome dell'architettura. Le possibili opzioni sono descritte nel file make.conf.example (come commenti).

Una seconda impostazione è la flag -O (o maiuscola, non zero), che specifica la classe di ottimizzazione di gcc. Possibili classi sono s (per ottimizzazioni sulla dimensione), O (per nessuna ottimizzazione), 1, 2 o perfino 3 per ulteriori ottimizzazioni sulla velocità (ogni classe ha le stesse flag di quella precedente, più alcune aggiuntive). -O2 è quanto viene raccomandato come impostazione predefinita. È risaputo che l'ottimizzazione -O3 causa gravi problemi se usata a livello globale nel sistema, pertanto si consiglia vivamente di rimanere fermi all'ottimizzazione -O2.

Un'altra flag di ottimizzazione molto usata è -pipe (vengono usate le 'pipe' piuttosto che i file temporanei, per la comunicazione tra le varie fasi di compilazione). Non ha impatto sul codice generato, ma usa della memoria aggiuntiva. In alcuni sistemi con poca memoria, gcc potrebbe venire interrotto generando degli errori; in tal caso, non usare questa flag.

L'utilizzo di -fomit-frame-pointer (che non tiene il puntatore al frame per funzioni che non ne hanno bisogno) potrebbe avere serie ripercussioni nel caso sia necessario effettuare il debug dell'applicazione.

Quando si definiscono CFLAGS e CXXFLAGS, si dovrebbero mettere insieme molte flag di ottimizzazione. I valori predefiniti contenuti nello stage3 che si è decompresso dovrebbero essere già sufficienti. Il seguente è solo un esempio:

Nota: Si consiglia inoltre di leggere la Guida all'Ottimizzazione della Compilazione per ulteriori informazioni su come le varie opzioni di compilazione possono influenzare il proprio sistema.

MAKEOPTS

Con MAKEOPTS si definisce quante compilazioni parallele possono essere eseguite durante l'installazione di un pacchetto. Una buona scelta è il numero di CPU (o i core della/e CPU) nel sistema più uno, ma non è detto che sia sempre l'impostazione migliore.

Codice 1.1: MAKEOPTS per un normale sistema con 1 CPU

MAKEOPTS="-j2"

Pronti

Aggiornare /mnt/gentoo/etc/make.conf in base alle proprie preferenze, e salvarlo. Si è ora pronti per continuare con l'(Installazione del sistema base Gentoo).

Aggiornato il 3 agosto 2011

Oggetto: L'installazione Gentoo si effettua tramite un file chiamato stage3. Il capitolo tratta dell'estrazione dell'archivio stage3 e della configurazione di Portage.

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