Guida alla configurazione di Openbox
1.
Introduzione
Cos'è Openbox?
Dopo aver installato il Server X
molto probabilmente si realizzerà che TWM non potrà soddisfare le proprie
necessità. È inoltre possibile che si abbia una precedente esperienza con degli
ambienti desktop sofisticati come KDE, GNOME, e Xfce. Un componente di tali ambienti
desktop è chiamato gestore delle finestre (oppure WM, window manager). Un
gestore delle finestre è responsabile dell'aspetto e del posizionamento dei
contenitori (o "finestre") all'interno dei quali è in esecuzione il programma.
Openbox è un gestore di finestre minimalista e senza fronzoli.
Perché si dovrebbe utilizzare?
Openbox, a differenza degli ambienti desktop più complessi, dipende da poche
librerie. Per questo motivo, fornisce un ambiente grafico leggero e molto
veloce, anche su hardware più vecchio. Vecchio o nuovo hardware che sia, Openbox
fornisce un ambiente di lavoro altamente personalizzabile e discreto. Ciò vuol
dire che se non si vuole o non c'è bisogno di pannello, taskbar, orologio o
qualsiasi altro programma, sono scelte personali!
2.
Installazione e configurazione
Installazione iniziale
Dopo aver compilato e configurato xorg-server, l'installazione di Openbox
può essere effettuata con un semplice comando:
Codice 2.1: Installazione di Openbox |
# emerge -av openbox
|
Proprio come per altri gestori di finestre ed ambienti desktop, è necessario
comunicare al Server X di caricare Openbox automaticamente, aggiungendolo al
proprio ~/.xinitrc
Codice 2.2: Aggiungere Openbox al proprio .xinitrc |
$ echo "exec openbox-session" >> ~/.xinitrc
|
In questo modo Openbox verrà avviato automaticamente non appena verrà digitato
startx in un terminale.
Importante:
Dato che ogni utente ha il proprio .xinitrc, è necessario
assicurarsi di digitare quel comando per il proprio utente, non come
root.
|
Nota:
Se si riscontrano problemi con il montaggio automatico delle periferiche, o se
si usa dbus e ConsoleKit, si potrebbe optare per l'inserimento del comando
exec ck-launch-session dbus-launch --sh-syntax --exit-with-session
openbox-session nel proprio file di configurazione .xinitrc,
invece che del comando predefinito menzionato precedentemente.
|
Nota:
È anche possibile sostituire il gestore finestre prefefinito di KDE, GNOME o
Xfce seguendo le istruzioni riguardanti Openbox
negli ambienti desktop.
|
Ora che Openbox è stato installato ed aggiunto al proprio .xinitrc,
procedere digitando il comando startx per vedere Openbox in azione. Si
noterà immediatamente che il desktop sarà veramente disordinato. Nella filosofia
di Openbox, quello che si vede è un ambiente grezzo dal quale si può costruire
il proprio desktop a proprio piacimento.
Dato che si sta cercando qualcosa di più di uno schermo nero, è normale
chiedersi dove sia il menu. Al clic con il tasto destro del mouse, apparirà un
menu in posizione del cursore. Questo altro non è che un esempio per illustrare
lo stile di un menu Openbox. Dato che si tratta solo di un esempio,
nessuno degli elementi del menu funzionerà a meno che quei programmi non siano
già installati. Nella prossima sezione, verrà spiegato come creare il proprio
menu contenente i collegamenti ai propri programmi.
Importante:
Se cliccando sul menu non appare nulla di leggibile, è necessario installare
alcuni font. Due scelte comuni sono media-fonts/corefonts e
media-fonts/ttf-bitstream-vera.
|
Configurazione del menu
Dato che il menu predefinito di Openbox è essenzialmente inutile per i motivi
di cui sopra, è arrivato il momento di crearne uno funzionante. Ogni cosa nel
menu di Openbox è scritto nel file menu.xml, che può trovarsi sia
nella cartella utente come ~/.config/openbox/menu.xml, sia nella
cartella di sistema /etc/xdg/openbox/menu.xml. L'unico file
menu.xml creato è quello nella cartella di sistema, poi utilizzato
per tutti gli utenti.
Un modo semplice per avere un file di menu basilare da poter modificare è
utilizzare MenuMaker, che genera un file menu.xml basato sui
programmi attualmente installati sul sistema. Prima di tutto, è necessario
installarlo:
Codice 2.3: Installazione di MenuMaker |
# emerge menumaker
|
Una volta installato, assicurarsi di eseguire il logout dell'utente root e
tornare nel proprio account. Ora è necessario passare una opzione a MenuMaker
per creare un menu basato sulla sintassi XML di Openbox:
Codice 2.4: Utilizzare MenuMaker per generare un file menu.xml di base |
$ mmaker -v OpenBox3
|
Il menu così generato verrà installato in
~/.config/openbox/menu.xml. È possibile sia lasciarlo come
menu.xml nella cartella personale, che copiarlo in quella
di sistema:
Codice 2.5: Sovrascrivere il file menu.xml di sistema |
# cp .config/openbox/menu.xml /etc/xdg/openbox/menu.xml
|
Importante:
È una buona idea utilizzare MenuMaker per generare un menu predefinito, dato che
avrà gli elementi del menu principale di Openbox. Questi elementi includono un
gestore di desktop virtuali, ed i comandi per riavviare ed uscire dalla propria
sessione Openbox.
|
Quando viene aperto il file menu.xml nel proprio editor preferito
(nano, per esempio), ci si accorge di quanto i tag XML usati siano leggibili e
facilmente comprensibili. Si può sia scegliere di modificarlo secondo le proprie
esigenze, oppure scriverlo da zero (non c'è da preoccuparsi, non è poi così
difficile). La sintassi di base XML per il menu è la seguente:
Codice 2.6: Modificare il file menu.xml |
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<openbox_menu>
<separator label="NOME_DEL_SEPARATORE" />
<menu id="IDENTIFICATORE" label="NOME_DEL_MENU">
<item label="NOME_DEL_PROGRAMMA">
<action
name="execute"><execute>/POSIZIONE/DEL/BINARIO</execute></action>
</item>
</menu>
</openbox_menu>
|
L'esempio precedente funziona per qualunque applicazione avviata con opzioni
standard avviata nella propria finestra, ma se fosse necessario aggiungere
delle opzioni al programma in fase di avvio? Non c'è alcun problema, ma la
sintassi dell'elemento del menu differisce leggermente.
Codice 2.7: Modificare il file menu.xml |
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<openbox_menu>
<separator label="NOME_DEL_SEPARATORE" />
<menu id="IDENTIFICATORE" label="NOME_DEL_MENU">
<item label="NOME_DEL_PROGRAMMA">
<action name="execute"><command>/POSIZIONE/DEL/BINARIO
--OPZIONE1 --OPZIONE2</command></action>
</item>
</menu>
</openbox_menu>
|
Basta sostituire le variabili in MAIUSCOLO nei due esempi precedenti con le
proprie informazioni.In alternativa, è possibile installare obmenu, una
interfaccia grafica che consente di creare i propri menu senza dover modificare
manualmente il file menu.xml. È un'applicazione molto piccola ed
offre un buon livello di personalizzazione senza digitare una riga di XML.
Configurazione del tema e del comportamento di Openbox
Oltre che essere minimalista e leggero, Openbox è anche sorprendentemente
personalizzabile e flessibile. Come utente, si possono cambiare facilmente
diverse impostazioni relative al tema, l'aspetto, il posizionamento e molto
altro. Esistono due modi differenti per configurare queste impostazioni con
Openbox. È possibile sia modificare manualmente
~/.config/openbox/rc.xml, che utilizzare un'interfaccia grafica per
cambiare facilmente le impostazioni.
Se si vuole modificare manualmente rc.xml, basta aprire il proprio
editor di testo preferito. È sempre consigliabile fare una copia di sicurezza
del file originale, e posizionarlo ad esempio in
~/.config/openbox/rc.xml.default. Ci sono molti commenti
all'interno del documento stesso che possono aiutare nella modifica. In
alternativa, si può dare un'occhiata alla pagina Openbox
configuration guides (in inglese).
Se la modifica manuale di rc.xml non dovesse risultare semplice, in
alternativa è possibile usare un'applicazione GTK+ per gestire temi e
comportamenti di Openbox. L'applicazione in questione si chiama ObConf, e può
essere installata facilmente sul proprio sistema allo stesso modo di Openbox.
Codice 2.8: Installazione di ObConf |
# emerge obconf
|
È poi possibile aprire il configuratore digitando obconf nel terminale.
Successivamente si va ad aggiungere una voce per ObConf nel proprio
menu.xml così da farlo comparire nel proprio menu di Openbox. Se il
codice mostrato in precedenza per "modificare il file menu.xml" non è molto di
aiuto, verrà utilizzato ObConf come esempio per una voce nel menu:
Codice 2.9: Modificare il file menu.xml |
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<openbox_menu>
<menu id="1" label="Configurazione">
<item label="OpenBox Config">
<action name="execute"><execute>/usr/bin/obconf</execute></action>
</item>
</menu>
</openbox_menu>
|
Nonostante ObConf sia un ottimo frontend per modificare molte delle
impostazioni relative ad ad Openbox, non consente di manipolare molte delle
impostazioni presenti nel file rc.xml stesso. Se si hanno problemi
nel trovare una particolare impostazione da modificare, per favore consultare
Openbox Wiki per
maggiori informazioni.
Nota:
Nelle recenti versioni di Openbox (>3.4.7.2), potrebbero verificarsi dei ritardi
nell'apertura dei sottomenu. Questa impostazione è stata introdotta nel file
rc.xml file,e si presenta come
<submenuShowDelay>100</submenuShowDelay>.Basta
semplicemente scegliere un valore più basso, adatto per le proprie esigenze.
|
Configurazione per l'avvio automatico
Come già detto, non c'è molto da vedere quando viene dato il comando
startx per la prima volta dopo aver installato Openbox. Oltre alla
personalizzazione dei propri menu ed alla modifica del comportamento del gestore
delle finestre, probabilmente si avrà l'esigenza di avviare automaticamente
alcuni programmi all'apertura della sessione Openbox. C'è uno script,
autostart.sh facilmente modificabile, che consente di poterlo fare.
Proprio come il file menu.xml, ci sono due diverse posizioni per lo
script autostart.sh: quella globale,
(/etc/xdg/openbox/autostart.sh), e quella utente
(~/.config/openbox/autostart.sh).
Nello script predefinito autostart.sh, ci sono diverse righe che
avviano programmi come gnome-settings-daemon, XDG. ed altri. Queste righe
generano degli errori al logout se questi programmi non sono installati e
configurati. La cosa più semplce da fare all'inizio con Openbox è commentare
queste righe utilizzando il simbolo #.
Codice 2.10: Commentare le righe in autostart.sh |
# Run XDG autostart things. By default don't run anything desktop-specific
# DESKTOP_ENV=""
# if which /usr/lib/openbox/xdg-autostart >/dev/null; then
# /usr/lib/openbox/xdg-autostart $DESKTOP_ENV
# fi
|
Nell'esempio precedente, il simbolo del commento (#) è stato aggiunto prima di
ogni riga. Il metodo del commento è preferibile rispetto alla cancellazione
delle righe stesse perché è possibile lasciare il supporto per questi elementi
dell'avvio automatico per un secondo momento. Perciò, lasciare le righe
predefinite può agevolare questo processo.
Aggiungere i propri programmi allo script autostart.sh è facile
quanto scrivere il nome del programma per molte applicazioni. Per esempio, se è
stato installato Conky (un
monitor di sistema leggero), e si desidera avviarlo automaticamente con la
propria sessione Openbox. basta aggiungere semplicemente la riga seguente al
proprio autostart.sh.
Codice 2.11: Aggiungere Conky allo script autostart.sh |
conky &
|
La e commerciale (&) dopo il comando consente il caricamento
dell'applicazione in background. Allo stesso modo si consiglia di caricare tutte
le applicazioni presenti nello script autostart.sh in background
perché così facendo si consente ad Openbox e agli altri programmi di avviarsi
senza aspettare che quello precedente termini il caricamento.
Configurare PolKit
Molte applicazioni dipendono dall'infrastruttura di autenticazione PolKit. Potrebbe essere
necessario un agente PolKit, come polkit-gnome, in esecuzione nella
propria sessione di Openbox.
Per prima cosa, installare l'agente:
Codice 2.12: Installare PolKit |
# emerge polkit-gnome
|
A questo punto configurare PolKit in modo da eseguirlo automaticamente quando si
effettua il login a Openbox. Aggiungere la linea seguente a
~/.config/openbox/autostart (per un singolo utente) o a
/etc/xdg/openbox/autostart.sh (per tutti gli utenti):
Codice 2.13: Eseguire in automatico PolKit |
sleep 1 && /usr/libexec/polkit-gnome-authentication-agent-1 &
|
Impostare lo sfondo
Alcune cose che si danno per scontate negli ambienti desktop più grandi non sono
incluse in Openbox. Ed una di queste è impostare lo sfondo del desktop. Per
impostare un'immagine come sfondo, è necessario installare un programma come
feh oppure
nitrogen.
Feh è un semplice visualizzatore di immagini che può anche impostare lo sfondo
e inoltre può essere facilmente aggiunto nello script di avvio
automatico. Una volta installato feh, è possibile digitare il comando seguente
per impostare lo sfondo:
Codice 2.14: Utilizzare feh per impostare l'immagine di sfondo |
$ feh --bg-scale /percorso/della/immagine.jpg
|
Una volta impostato lo sfondo manualmente, verrà creato un file chiamato
.fehbg nella propria cartella utente. Questo file contiene il
comando digitato in precedenza nel terminale, e viene aggiornato
automaticamente quando viene impostato un nuovo sfondo. Ora, per avviarlo
al login, è possibile aggiungere la riga seguente al proprio script
autostart.sh:
Codice 2.15: Utilizzare feh per impostare l'immagine di sfondo |
source $HOME/.fehbg &
|
Se non piace l'idea di digitare un comando nel terminale per poter impostare
lo sfondo, in alternativa è possibile utilizzare nitrogen. Consente di
impostare una cartella per le proprie immagini di sfondo, vederne le anteprime e
adattarle al proprio desktop.
L'installazione di nitrogen e l'aggiunta nel menu di Openbox richiede
qualche passo in più. Per prima cosa, ovviamente, emerge nitrogen.
In secondo luogo, è necessario eseguire nitrogen aggiungendo la cartella
degli sfondi:
Codice 2.16: Avviare nitrogen con la cartella immagini |
$ nitrogen /percorso/della/propria/cartella/immagini
|
Per finire, è possibile impostare l'immagine di sfondo, ma non sarà
disponibile dopo il logout. Proprio come feh, è necessario ripristinare
lo sfondo modificando lo script autostart.sh aggiungendo la
seguente riga:
Codice 2.17: Ripristinare lo sfondo con nitrogen |
nitrogen --restore &
|
Questo consente a nitrogen di avviarsi automaticamente all'avvio della sessione
Openbox, con tempi di caricamento leggermente maggiori rispetto a feh.
3.
Programmi da utilizzare con Openbox
Quella che segue è un elenco di alcuni programmi che è possibile utilizzare
all'interno dell'ambiente Openbox. Sebbene la lista contenga numerosi emulatori
di terminali, gestori di file, pannelli ed altro ancora, non è da considerarsi
esauriente. Se nessuno dei programmi elencati soddisfa le proprie esigenze,si
prega di controllare le categorie appropriate in Portage per ulteriori opzioni.
Emulatori di terminale
-
LXterminal è l'emulatore di terminale predefinito per LXDE. È molto
leggero, ed è basato su VTE. Mentre EvilVTE offre maggiori opzioni di
configurazione (inclusa la trasparenza), LXterminal dispone di
un'interfaccia grafica per le opzioni più comuni (font, colori, ecc).
-
EvilVTE è
un emulatore di terminale estremamente leggero, basato su (indovinato) VTE.
Supporta le schede, codifiche multiple, oltre ad un facile ed estensibile
file di configurazione.
-
Mrxvt
è un clone di rxvt con schede multiple, XFT, sfondo trasparente ed il
supporto a CJK. È anche disponibile il supporto alla sessione per ogni
scheda.
-
Aterm
supporta la trasparenza ed è compatibile con rxvt. È stato progettato in
origine per il gestore di finestre AfterStep, ma si integra facilmente con
altri ambienti.
-
Eterm
è un terminale basato su vt102 e realizzato per essere un sostituto per
xterm più ricco di funzionalità.
-
Rxvt-unicode è un clone di rxvt che supporta Unicode, demoni, perl
incluso, e l'uso simultaneo di più font.
-
Terminal
è il terminale basato su VTE predefinito per Xfce, perciò richiede alcune
sue librerie. Ad ogni modo, è veloce, supporta la trasparenza ed è
facilmente personalizzabile.
Gestori di file
-
PCManFM è
il gestore file predefinito per LXDE. Supporta la navigazione a schede,
drag and drop, anteprime per le immagini, segnalibri, gestione volumi,
ricerca ed altro ancora. Fornisce anche il supporto per la gestione dello
sfondo e delle icone del desktop (entrambi opzionali).
-
Thunar
è il gestore di file predefinito per Xfce. Supporta i nomi per i volumi,
azioni modificabili dall'utente, ed un framework per le estensioni, insieme
a molti plugin opzionali, come la modifica dei tag multimediali. Dipende da
diverse librerie Xfce, ma è più snello se paragonato ad altri gestori file
Nautilus (da GNOME), e Konqueror (da KDE).
-
Nautilus
è il potente gestore di file per l'ambiente desktop GNOME. Supporta la
gestione dei volumi, anteprime per le immagini, ricerca, ed alcune
configurazioni di sistema. Dato che dipende da diverse librerie GNOME per
poter funzionare, può sembrare più pesante rispetto ad altri gestori di
file.
-
Gentoo
(nessuna relazione con la gloriosa distribuzione Linux) è un gestore file a
due pannelli. È incredibilmente leggero, ma carente di alcune
caratteristiche ora rilevanti nei gestori file moderni. Può essere tenuto in
considerazione per l'utilizzo su hardware più datato, o se si desidera
una installazione minimale.
-
emelFM2 è
un altro gestore file sulla scia di Midnight Commander, con una finestra a
due pannelli. Come per il gestore file Gentoo (prima citato), è
particolarmente minimale e non include caratteristiche ormai comuni nei
gestori di file più recenti. Comunque, offre anche caratteristiche che non
si trovano in altri gestori file, come la riga di comando integrata in un
pannello separato.
Gestione del desktop
-
Sebbene PCManFM
sia prima di tutto un gestore di file, esso fornisce anche la possibilità di
gestire lo sfondo del desktop (invece di utilizzare feh oppure nitrogen) e
di disegnare le icone sul desktop.
-
iDesk
è un semplice programma utilizzato per disegnare le icone sul desktop.
Supporta font con le ombre e l'anti-aliasing, immagini PNG, posizionamento
stile "griglia calamitata" ed il cambio dello sfondo del desktop.
Pannelli
-
Tint2 è un semplice e
leggero pannello e taskbar. Supporta colori, trasparenze, un orologio, il
trascinamento delle icone tra i desktop virtuali, un vassoio di sistema, e
fornisce un monitor per la batteria. È inoltre possibile aggiungere un
bottone per visualizzare il menù delle applicazioni dal proprio gestore
delle finestre.
-
PyPanel
è un pannello facilmente personalizzabile scritto in Python e C. Consente
trasparenze, ombreggiuature, colori, posizione e configurazione del layout,
tipi di font, scomparsa automatica, lanciatore di applicazioni, orologio ed
altro ancora.
-
LXPanel is
the default panel and taskbar from LXDE. It features a launcher, menu,
clock, and a GUI-based configurator. It is feature-rich while depending on
very few packages, making it a good choice for a lean system.
-
Xfce4-panel
è il pannello predefinito dell'ambiente desktop Xfce. Supporta il
lanciatore di applicazioni, menu staccabili, un pager, elenco dei task,
orologio, applet ed altro ancora. Richiede, tuttavia, alcune delle librerie
Xfce che non fanno parte delle dipendenze di alcuni degli altri pannelli.
-
FBpanel
è un pannello semplice ed estremamente leggero che supporta l'elenco delle
finestre, lanciatori, un orologio ed altre piccole amenità. Non è certamente
il pannello più ricco di funzionalità ed è scomodo da configurare, ma
richiede solo le librerie GTK+ per essere avviato.
Pager e barre di sistema
-
NetWMpager è un pager conforme alla EWMH che si integra bene in
qualunque ambiente *box. Non è invadente ed è molto più personalizzabile
rispetto a molti altri pager.
-
BBpager
è un pager per desktop scritto in origine per BlackBox, ma funziona
bene anche con Openbox. Ha tuttavia alcune dipendenze relative a BlackBox.
-
Docker
è una barra di sistema realizzata appositamente per Openbox. Non ha
ulteriori dipendenze, e dà la possibilità di visualizzare ed utilizzare le
icone di notifica per le applicazioni supportate basate su GTK e QT.
-
Trayer
è una barra di sistema modificata dal codice di FBPanel, ed è spesso usata
insieme a FVWM. Uno dei suoi vantaggi è il supporto alla trasparenza.
Gestione della sessione
-
LXsession è il gestore della sessione minimale per LXDE. È realizzato
per memorizzare le applicazioni utilizzate all'ultimo logout, e il riavvio
automatico delle stesse. Supporta anche il demone HAL.
-
Xfce4-session è il gestore della sessione proprio di Xfce. Ha la
possibilità di salvare più sessioni, e fornisce metodi per il logout, il
riavvio e la sospensione del computer. Ha diverse dipendenze su Xfce.
Strumenti di configurazione
-
ObConf
è un'applicazione grafica che consente di personalizzare il gestore delle
finestre Openbox, senza il bisogno di modificare manualmente il file
~/.config/openbox/rc.conf.
-
LXappearance è un configuratore del tema GTK e delle icone usato con
LXDE. Fornisce una comoda interfaccia grafica per impostare il tema e le
icone, e dipende da poche librerie.
-
GTK-ChTheme
è una semplice applicazione che consente di cambiare rapidamente il
tema GTK ed il font. Attualmente, non consente il cambio dei temi delle
icone.
-
GTK-theme-switch è un'altra applicazione molto semplice che permette
il cambio del tema GTK.
Vario
-
Conky è
un monitor di sistema leggero che può visualizzare più di 250 oggetti,
inclusi data e ora, utilizzo della CPU e della memoria, email IMAP/POP3,
processi più rilevanti, dati dei sensori hardware ed anche le informazioni
del proprio lettore musicale. È altamente personalizzabile sia nell'aspetto
che nella visualizzazione dei dati. È disponibile anche una Guida a Conky in Gentoo Linux.
-
Leafpad
è un semplice editor di testo. Molto leggero, ma include anche diverse
funzionalità la come codifica caratteri e la possibilità di compiere
annulla/rifai illimitatamente.
-
feh è un
semplice visualizzatore di immagini eseguito dal terminale, ma ha anche
altre funzionalità. Può visualizzare diapositive di immagini, creare un
indice di stampa, zoom dinamico e l'impostazione dello sfondo (delle
istruzioni più dettagliate sono contenute in questa pagina).
-
GPicView
è un visualizzatore di immagini con interfaccia grafica. Nonostante abbia
più dipendenze rispetto a feh, è incredibilmente veloce.
-
SLiM è il
Simple Login Manager (Gestore Semplice del Login, NdT), che consente di
autenticarsi nella propria sessione Openbox per mezzo di una interfaccia
grafica invece del terminale. Ha poche dipendenze, e supporta più temi, ma
non dovrebbe essere utilizzato sulle macchine che richiedono il login
remoto.
4.
Openbox negli ambienti desktop
LXDE
Se l'installazione di ogni componente di un ambiente di lavoro sembra una
personalizzazione eccessiva, ma si desidera ancora la flessibilità di
Openbox, si può dare un'occhiata ad un ambiente desktop che utilizzi Openbox
come suo gestore finestre predefinito. Questo ambiente è LXDE, il Lightweight X Desktop Environment.
Realizzato per richiedere ancor meno risorse di Xfce, è stato costruito intorno
ad Openbox.
Openbox all'interno di GNOME
Se si ha già un ambiente GNOME installato, si potrebbe voler sostituire il
gestore finestre Metacity con Openbox. Fortunatamante, è un compito piuttosto
semplice! È necessario avviare l'editor preferito, aprire il file
~/.xinitrc ed inserire la riga seguente all'interno:
Codice 4.1: Aggiungere una sessione Openbox-GNOME nel proprio .xinitrc |
exec openbox-gnome-session
|
Se si utilizza GDM oppure un altro gestore di login grafico, comparirà una nuova
opzione "GNOME/Openbox" nel menu della sessione. Basta solamente selezionare
quell'opzione invece di modificare manualmente ~/.xinitrc.
Openbox all'interno di KDE
C'è KDE installato, ma si desidera molta più flessibilità nella gestione delle
finestre rispetto a ciò che offre KWin. È possibile usare Openbox come gestore
finestre all'interno di KDE modificando file ~/.xinitrc, e
sostituire il comando exec attivo con quello seguente:
Codice 4.2: Aggiungere una sessione Openbox-KDE nel proprio .xinitrc |
exec openbox-kde-session
|
Ora al comando startx si vedrà KDE, ma invece di KWin, si avrà la
personalizzazione del gestore di finestre Openbox.
Se si utilizza KDM oppure un altro gestore di login grafico, comparirà una nuova
opzione "KDE/Openbox" nel menu della sessione.Basta solamente selezionare
quell'opzione invece di modificare manualmente ~/.xinitrc.
Nota:
Questo metodo per utilizzare Openbox all'interno di KDE è stato testato con
la serie KDE 3.x. Sebbene sembri piuttosto probabile che funzioni anche con
la serie 4.x, non è stato ancora testato in modo accurato.
|
Openbox all'interno di Xfce
Se si utilizza Xfce4 e si desidera sostituire xfwm4 con Openbox, c'è bisogno di
un passaggio differente rispetto a KDE o GNOME. Per prima cosa, avviare una
normale sessione Xfce, ed aprire un terminale. Dal terminale, dare il seguente
comando:
Codice 4.3: Terminare xfwm4 e sostituirlo con Openbox |
$ killall xfwm4 ; openbox & exit
|
Successivamente, c'è bisogno di uscire dalla sessione Xfce, e assicurarsi di
selezionare la casella "Salva la sessione per i login futuri." Questa opzione
manterrà Openbox come gestore finestre predefinito. Ma non sarà più possibile
effettuare il logout in maniera corretta quando si usa l'azione predefinita del
menu. Per risolvere il problema, aprire il file menu.xml, ed
individuare questa riga:
Codice 4.4: Trovare l'azione di uscita nel file menu.xml |
<item label="Uscita">
<action name="Uscita">
</item>
|
Modificare in questo modo:
Codice 4.5: Sostituire l'azione di uscita nel file menu.xml |
<item label="Uscita">
<action name="Esegui">
<command>xfce4-session-logout</command>
</action>
</item>
|
Nota:
Con Xfce4 il menu principale fornito da Xfdesktop sarà utilizzato al posto del
menu principale di Openbox.
|
5.
Ulteriore documentazione
Risorse esterne
Oltre a questo documento che aiuta durante il processo dell'installazione
iniziale e la personalizzazione di Openbox, ci sono diverse altre risorse che
facilitano la realizzazione di un ambiente Openbox perfetto. Alcune di queste
sono elencate di seguito:
-
Su Il sito web ufficiale di Openbox
(in inglese) ci sono informazioni molto più dettagliate riguardo
i temi, la creazione dei menu, gli script di avvio automatico e molto altro.
Su questo sito ci sono inoltre informazioni riguardanti nuovi rilasci,
aggiornamenti e istruzioni su come collaborare per lo sviluppo.
-
La Guida di
Urukrama ad Openbox (in inglese) contiene una miriade di informazioni
riguardo il cambio dei temi GTK+, impostazione dei tasti, effetti del
desktop ed altri programmi da utilizzare con Openbox. Anche se il tutorial è
stato scritto in origine per l'utilizzo con Ubuntu, qualsiasi operazione è
applicabile a Gentoo (e a tutte le altre distribuzioni).
-
Box-Look fornisce molti temi,
icone, sfondi, font, e strumenti da utilizzare con Openbox (così come per
gli altri gestori finestre *box come Fluxbox, Blackbox, PekWM, ecc).
I contenuti di questo documento sono rilasciati sotto la licenza Creative
Commons - Attribution / Share Alike.
|
|
Aggiornato il 29 dicembre 2012 |
Oggetto:
Questa guida mostra come installare il gestore di finestre Openbox, ed fornisce
i riferimenti a diversi programmi potenzialmente utilizzabili all'interno di una
sessione di Openbox.
|
Nathan Zachary
Autore
Joshua Saddler
Autore
Marco Paolone
Traduzione
|
|
Donate to support our development efforts.
|
|
|