Streaming radio con SHOUTcast
1.
Configurare un SHOUTcast Server
Installazione dei file
Lo SHOUTcast Server è disponibile nell'albero del portage come
media-sound/SHOUTcast-server-bin. Può essere installato con il comando:
Codice 1.1: Emerge SHOUTcast |
# emerge shoutcast-server-bin
|
Ciò fatto, SHOUTcast Server è installato. Il passo successivo è la
configurazione del nuovo SHOUTcast Server.
Configurazione di SHOUTcast Server
Ora che il server è installato, deve essere configurato. Il file di
configurazione si trova in /etc/shoutcast/sc_serv.conf. Per
iniziare, assicurarsi di aver effettuato il login come root. Poi si può
scegliere il proprio editor preferito. Negli esempi di questa guida verrà
utilizzato vi:
Codice 1.2: Aprire il file di configurazione |
# vi /etc/shoutcast/sc_serv.conf
|
In questo modo si ha a disposizione la configurazione completa di SHOUTcast
Server. A partire da questo file è possibile controllare le diverse impostazioni
che possono essere modificate. Segue una panoramica sulle possibili opzioni di
configurazione.
Opzioni obbligatorie
Codice 1.3: Impostare il numero di utenti |
MaxUser=10
|
Con questa opzione si può impostare un massimo numero di utenti. Come indicato
nella descrizione, sarebbe sciocco impostare 100 utenti con una rete capace di
256kbps in upload (con una capacità di upload di 256kbps non è ragionevole
andare oltre i 10 utenti). Se si sta eseguendo SHOUTcast server in una LAN,
probabilmente si può utilizzare un valore MOLTO più alto (in questo caso
probabilmente si può arrivare anche fino a 100 utenti). È bene, però, non
abusare della banda disponibile. L'ampiezza di banda può avere prezzi elevati
presso gli ISP e l'abuso potrebbe portare a interruzioni del servizio da parte
degli operatori, a sanzioni o ad entrambi i provvedimenti.
Codice 1.4: Impostare la password |
Password=a_hard_to_crack_password
|
Con questa opzione si imposta la password di amministrazione. Viene scritta in
chiaro. Per ragioni di sicurezza, è FORTEMENTE raccomandato di non usare le
stesse password utilizzate per la protezione di elementi critici del sistema o
di dati sensibili. È consigliabile usare una stringa quanto più possibile
casuale, con una combinazione di lettere e numeri. Questa password verrà usata
da SHOUTcast Trans (o da ogni altro provider di contenuti) per connettersi al
server ed erogare lo streaming.
Codice 1.5: Impostare la porta di ascolto |
PortBase=8000
|
Questo valore indica la porta con cui gli utenti si connetteranno allo SHOUTcast
Server. il valore predefinito è 8000, che in genere è il valore predefinito dei
client capaci di utilizzare un server mp3 (Winamp, Audacious, ecc.). Come è
indicato nella descrizione, per usare valori al di sotto di 1024 è necessario
essere root. Tuttavia non è affatto consigliabile usare valori inferiori a 1024
per un server SHOUTcast.
Codice 1.6: Impostare il log degli eventi |
LogFile=/var/log/SHOUTcast.log
|
Questa è la posizione dei file di log di SHOUTcast Server. Nell'ebuild Gentoo il
valore iniziale è /dev/null, quindi per consultare i log del programma bisogna
modificare quel valore. Il log può essere conservato dove si vuole. Una buona
posizione è /var/log/SHOUTcast.log.
Codice 1.7: Abilitare le informazioni in tempo reale sulla linea di comando |
RealTime=0
|
Attivando il RealTime, SHOUTcast Server scrive informazioni sul brano in
esecuzione nello stdout, una volta al secondo. Questa opportunità è disabilitata
in modo predefinito, cosicché il demone sia eseguito nel modo più silenzioso
possibile. Si può impostare questo valore a uno per avere un aggiornamento al
secondo sullo stdout. Tuttavia potrebbe essere preferibile controllare
l'attività usando la pagina di stato.
Codice 1.8: Abilitare il log degli eventi sulla riga di comando |
ScreenLog=0
|
Questo valore è impostato a zero nell'ebuild Gentoo per consentire al demone di
essere eseguito nel modo più silenzioso possibile. Altrimenti registrerà nello
stdout ogni evento (connessioni, disconnessioni, ecc.) via via che questi si
verificano. In fondo le stesse informazioni sono registrate nel file di log, che
quindi probabilmente è preferibile.
Codice 1.9: Impostare li numero di ultimi brani visualizzati |
ShowLastSongs=10
|
Come indica il nome in inglese, questa variabile indica quanti dei brani più
recenti vengono mostrati nel file /played.html. Utilizzare un valore maggiore di
20 probabilmente non è una scelta ragionevole.
Codice 1.10: Impostare il log delle modifche al filesystem |
|
Questa variabile abilita o disabilita la registrazione delle modifiche alle
directory presso nel log di DNAS (Distributed Network Audio Server), o
semplicemente SHOUTcast. È raccomandato per coloro che vogliono avere la massima
sicurezza. Utilizzatori occasionali o domestici, invece, probabilmente non hanno
bisogno di questa opportunità.
Codice 1.11: Abilitare il log delle richieste http |
|
Attraverso questa opzione si può decidere di registrare gli hit al server HTTP
fornito da SHOUTcast. Anche in questo caso, l'abilitazione è raccomandata per
chi ha bisogno di un registro affidabile delle attività, mentre è superflua per
server occasionali o domestici.
Codice 1.12: Abilitare i log di tipo W3C |
W3CEnable=Yes
W3CLog=/dev/null
|
La prima opzione abilita il logging di tipo W3C. Questo tipo di log può essere
facilmente esaminato dai programmi elencati. È fortemente consigliabile per
coloro che hanno bisogno di statistiche accurate. La seconda opzione dove
conservare i log W3C. Nell'ebuild Gentoo è impostato in modo predefinito a
/dev/null.
Configurazione di rete
Codice 1.13: Impostare l'indirizzo IP delle sorgenti |
SrcIP=ANY
|
La variabile SrcIP indica da quale IP proviene lo streaming. Può trattarsi di un
altro server (relaying), localhost (regular) o qualsiasi altro IP raggiungibile
nella propria rete IP. Impostando questo valore a localhost si impedisce a
qualsiasi altro server di utilizzare il proprio server SHOUTcast come sorgente
broadcast. Il default è ANY e questo consente al proprio SHOUTcast Server di
approvvigionarsi presso qualsiasi altro IP. Per avere maggiore sicurezza, può
essere meglio restringere questa possibilità a qualcosa di più specifico.
Codice 1.14: Impostare l'indirizzo IP delle destinazioni |
DestIP=ANY
|
Questa variabile determina a quale indirizzo IP della propria interfaccia
possono connettersi gli utenti. Può essere localhost (in questo caso si è
davvero antisociali è lo stream può essere ascoltato solo dalla propria
postazione), un indirizzo IP privato (ad esempio 192.168.0.101, per offrire i
servizi ad una rete locale) o il proprio indirizzo IP esterno (ad esempio
209.204.249.201, per lo streaming su una WAN, ma non su una LAN). Nella maggior
parte dei casi si raggiunge il proprio stream utilizzando 127.0.0.1 piuttosto
che quello che è indicato qui. ANY lascia che lo SHOUTcast Server usi tutti gli
indirizzi IP disponibili su tutte le interfacce di rete.
Codice 1.15: Immpostare la porta del proxy/yp.SHOUTcast.com |
Yport=80
|
Questa variabile ha due funzioni. Per prima cosa è la porta con cui connettersi
a yp.SHOUTcast.com. yp.SHOUTcast.com è la pagina di Nullsoft destinata ai server
pubblici, che consente agli utenti di scegliere cosa ascoltare. Gli utenti
possono effettuare delle ricerche attraverso questa pagina. Il secondo uso è per
i proxy web. Per lo streaming, si imposta questo valore a quello della porta
usata per le connessioni tramite proxy e il DestIP a quello del proprio proxy.
Codice 1.16: Impostare le richieste DNS inverse |
NameLookups=0
|
Questa impostazione stabilisce se eseguire presso i DNS un reverse lookup dei
propri client. Questo corrisponde a prendere il loro indirizzo IP e verificare
se esiste un host name corrispondente. Può essere utile per avere informazioni
più dettagliate nei log.
Codice 1.17: Agire come server relay |
|
Con questa impostazione si stabilisce se si vuole agire da server relay. I
server relay sono usati spesso per eseguire un server su una connessione con
poca banda, capace di rifornire un solo client, e fare uso della sua banda più
ampia per servire molti client. RelayPort e RelayServer indicano l'indirizzo IP
e la porta dello SHOUTcast Server per il quale si vuol fare da relay. Se non si
vuole essere relay, si deve lasciare commentata questa opzione.
Configurazione del server
Codice 1.18: Impostare la password di amministrazione |
|
Impostare questa password significa creare un amministratore di broadcast.
L'amministratore di broadcast può autenticarsi con il valore di Password
(incontrato precedentemente) e analizzare le connessioni. Tuttavia, chi voglia
eseguire operazioni come kick/ban/reserve (cacciare un ascoltatore solo per una
volta/negare per sempre l'accesso a un client/riservare risorse per un
particolare host), deve conoscere la AdminPassword. Questa opzione abilita
funzionalità più specifiche per il proprio server. Questa opportunità è
raccomandata quando l'amministratore di sistema non è la stessa persona che
esegue le trasmissioni.
Codice 1.19: Impostare la disconnessione automatica degli utenti |
AutoDumpUsers=0
|
Questa opzione indica se interrompere o meno la connessione se lo stream si
interrompe per qualsiasi ragione. È impostata a 0 in modo predefinito, in modo
che i client possano usare i propri timeout o continuare l'ascolto dei loro
buffer. Può essere usata se ci si aspetta brevi interruzioni in qualsiasi
momento.
Codice 1.20: Impostare il timeout per la sorgente |
AutoDumpSourceTime=30
|
Questo valore indica quanto lo SHOUTcast Server deve attendere una sorgente
(soprattutto se si tratta di un server relay) da cui erogare lo streaming. È
ragionevole usare un valore tra 30 e 60.
Codice 1.21: Impostare la directory dei contenuti |
ContentDir=/opt/SHOUTcast/content/
|
La variabile ContentDir specifica dove collocare i contenuti on demand. Ad
esempio, se si vogliono trasmettere annunci a degli impiegati, si può utilizzare
questa opportunità. Il valore predefinito dell'ebuild è
/opt/SHOUTcast/content. Per verificarne il funzionamento, mettere
un mp3 nella directory dei contenuti e puntare il browser a
http://example.com:[port]/content/mp3name.pls. Lo SHOUTcast Server creerà
automaticamente una playlist compatibile per quell'mp3, trasmettendolo on
demand. È una possibile alternativa a SHOUTcast Trans per la trasmissione dei
media.
Codice 1.22: Impostare un brano introduttivo |
|
Questa variabile consente di definire un file di introduzione. Ogni volta che un
ascoltatore si connette, ascolta prima di tutto il brano introduttivo. Come
indicato nella descrizione, il brano introduttivo deve avere lo stesso bitrate
dello streaming, altrimenti il funzionamento si interrompe. Tuttavia è possibile
preparare qualcosa come intro128.mp3 e intro64.mp3 e il server trasmetterà
intro128.mp3 agli ascoltatori che si connettono ad uno stream a 128kbps e
intro64.mp3 agli ascoltatori che si connettono ad uno stream a 64kbps.
Codice 1.23: Impostare un brano di chiusura |
|
È qualcosa di simile alla variabile precedente, ma il file viene trasmesso
quando lo stream sorgente interrompe la trasmissione. Ha senso solo se
AutoDumpUsers è stato posto a 0.
Codice 1.24: Impostare il formato dei titoli |
TitleFormat=Chris Gentoo Beats: %s
|
Questo valore forza un titolo non variabile (o una parte del titolo) per i
brani erogati attraverso il proprio SHOUTcast Server. Può essere utile se si
trasmette da più di un server. Non ha effetto con i server relay.
Codice 1.25: impostare il formato della URL |
|
Questo valore forza la URl che appare al client in associazione al brano
trasmesso.
Codice 1.26: Impostare lo stato pubblico per una sorgente |
PublicServer=default
|
Quando si utilizza un relay, questo valore indica se si vuole apparire come
server pubblico o meno, forzando l'impostazione del server relay.
Codice 1.27: Consentire il relaying |
AllowRelay=Yes
|
AllowRelay consente o non consente che altri server facciano da relay per i
propri contenuti. Se non si ritiene opportuno essere ritrasmessi, è meglio
impostare questo valore a No.
Codice 1.28: Consentire ai relay di mostrare pubblicamente la sorgente |
AllowPublicRelay=Yes
|
AllowPublicRelay indica se essere elencati o meno nella directory pubblica di
SHOUTcast, nel caso che si stia operando come relay di un server già elencato. I
server pubblici di SHOUTcast possono comunque modificare questo comportamento.
Codice 1.29: Impostare il metaintervallo |
MetaInterval=32768
|
Questa impostazione può essere lasciata così.
Configurazione di accesso
Codice 1.30: Impostare un tempo massimo per l'ascolto |
|
Non è chiaro quando questa opzione possa essere necessaria. Essenzialmente, se
un utente resta in ascolto per troppi minuti, viene disconnesso. Si può supporre
solo che si vogliano disconnettere utenti che non ascoltano realmente la radio o
che si teme possano essere connessi per scopi che non siano quello dell'ascolto.
Il valore è in minuti.
Codice 1.31: Impostare il file di ban |
|
Questo file contiene la lista dei client che sono "bannati" (bloccati)
dall'ascolto. Il valore predefinito è sc_serv.ban, ma può essere utilizzato
qualsiasi nome di file.
Codice 1.32: Impostare i Rip |
|
Rip sta per "Reserved IP" (non si tratta di un epitaffio). Con questa
impostazione si può indicare una lista di indirizzi privilegiati rispetto agli
ascoltatori occasionali. Se si raggiunge il massimo numero di utenti consentiti
e uno dei membri della lista Rip tenta di accedere, il server espelle l'utente
occasionale che è in ascolto da più tempo per lasciar spazio al client
privilegiato.
Codice 1.33: Restingere l'ascolto agli utenti Rip |
|
Attivando questa opzione solo i membri della lista Rip possono connettersi allo
SHOUTcast server. Può essere utile sia per streaming privati o per assicurarsi
che solo certi relay accedano al proprio stream.
Configurazioni per server multipli
Codice 1.34: Impostare variabili Unique |
|
Se si eseguono diversi SHOUTcast Server, gestire i file ban/log/ecc. per ogni
server potrebbe essere ripetitivo e noioso. Inserendo una stringa di comodo in
questa variabile, si potrà usare il carattere '$' per rappresentare quella
stringa. Ad esempio, se un file ha Unique=Jazz e un altro ha Unique=Rock, allora
Log=/var/log/$.log produrrà /var/log/Jazz.log per una configurazione e
/var/log/Rock.log per l'altra. In questo modo, è molto più facile distribuire
server SHOUTcast multipli su configurazioni simili.
Codice 1.35: Impostare variabili comuni |
|
Se si esegue più di uno SHOUTcast Server e si vogliono utilizzare configurazioni
simili, il file qui indicato può contenere impostazioni comuni alle diverse
esecuzioni.
Ottimizzazione
Codice 1.36: Impostare il numero di CPU utilizzate |
|
In sistemi con più di una CPU, questa variabile impone allo SHOUTcast Server di
utilizzare solo CpuCount processori. Senza questa impostazione, SHOUTcast
assegna un processo ad ogni processore e distribuisce gli ascoltatori tra
i processi così generati. Se si sceglie un valore inferiore al numero totale di
CPU, si possono lasciare alcune CPU libere di eseguire altri compiti.
Codice 1.37: Impostare l'intervallo di invio dei dati |
|
Lo SHOUTcast Server usa il valore di sleep per determinare ogni quanto tempo
inviare pacchetti di dati. Maggiore è il valore di sleep, maggiore il tempo che
trascorre tra un invio e il successivo, mentre per valori piccoli gli invii sono
più frequenti e il carico di lavoro della CPU aumenta. In reti lente, come
indicato nel commento, è possibile ridurre questo valore in modo che lo
SHOUTcast Server invii i dati più frequentemente. La soluzione migliore è
lasciare questo valore com'è.
Codice 1.38: Minimizzare l'output XML |
|
Probabilmente non c'è da preoccuparsi molto di questa opzione, a meno che non si
utilizzi un parser XML particolare per creare le statistiche. Se il parser XML
non può gestire gli spazi o le linee vuote, allora si può impostare questo
valore a Yes e tutto funzionerà.
Termine della configurazione
Lo SHOUTcast Server ora è configurato. Per utilizzi professionali, è fortemente
raccomandata l'abilitazione della registrazione degli eventi di tipo W3C, che
consente facili elaborazioni così come la creazione di statistiche
personalizzate. Inoltre, è consigliabile l'uso di AdministratorPassword.
Probabilmente sarà bene utilizzare anche delle impostazioni condivise di
configurazione se si eseguono SHOUTcast Server multipli.
Terminata la configurazione, siamo pronti ad avviare SHOUTcast. Si può testarne
il funzionamento con un semplice streaming a richiesta, per poi avviare
SHOUTcast Trans successivamente (visto che occorrerà qualche ulteriore
operazione).
2.
Avviare SHOUTcast Server
Configurare uno streaming a richiesta
Lo streaming a richiesta, come descritto nel capitolo riguardante la
configurazione, imposta automaticamente una playlist contenente i file mp3 della
directory dei contenuti. L'ebuild di SHOUTcast ha la directory predefinita in
/opt/SHOUTcast/content. Si può iniziare con la creazione di un semplice
streaming a richiesta di file mp3.
Per cominciare occorre avere a disposizione un file mp3 e produrne una copia
nella directory dei contenuti. Immaginiamo dunque di avere da qualche parte un
file sample.mp3.
Codice 2.1: Copiare un mp3 nella directory dei contenuti |
# cp sample.mp3 /opt/SHOUTcast/content/
# cd /opt/SHOUTcast/content/
# ls
sample.mp3
|
In questo modo il file è copiato. Ora si può avviare lo SHOUTcast Server per
consentire l'accesso al file.
Codice 2.2: Avviare lo Shoutcast Server |
# /etc/init.d/shoutcast start
* Starting Shoutcast Server...
*******************************************************************************
** SHOUTcast Distributed Network Audio Server
** Copyright (C) 1998-2004 Nullsoft, Inc. All Rights Reserved.
** Use "sc_serv filename.ini" to specify an ini file.
*******************************************************************************
[ ok ]
|
Questo piccolo banner serve semplicemente ad indicare che tutto è andato bene
(cioè per informare sull'esito dell'avvio del server). Lo SHOUTcast Server è
avviato! Visto che si tratta di contenuti su richiesta, l'accesso può avvenire
SOLAMENTE tramite browser. MPlayer o qualsiasi altro client non hanno la
possibilità di connettersi autonomamente ad uno streaming. Ad esempio, invece,
si può usare kmplayer per ascoltare lo stream avviato attraverso il browser.
Nell'immagine qua in basso si può vedere il risultato.
Figura 2.1: Contenuti su richiesta |
 |
In altri casi si potrebbe avere impostato Audacious per la gestione dei mime
type audio, quindi il browser potrebbe avviare Audacious per eseguire lo stream.
Ora che siamo in grado di lavorare con i contenuti su richiesta, possiamo usare
SHOUTcast Trans per creare un vero server di radio streaming.
3.
Configurare SHOUTcast Trans
Introduzione a SHOUTcast Trans
SHOUTcast Trans è la contrazione di SHOUTcast Trans(coder), perché questo
programma è in grado di transcodificare (ricodificare) i file mp3 in bitrate
maggiori o minori. SHOUTcast Trans realizza un flusso mp3 a partire da una
playlist indicata nel suo file di configurazione. Inizieremo quindi la
configurazione di SHOUTcast Trans, in modo da avere un una vera radio streaming
di qualità. Si inizia dunque con l'aprire il file di configurazione di SHOUTcast
Trans, /etc/shoutcast/sc_trans.conf.
Codice 3.1: Aprire il file di configurazione di SHOUTcast Trans |
# emerge shoutcast-trans-bin
# vi /etc/shoutcast/sc_trans.conf
|
Una volta aperto il file, possiamo iniziare la configurazione della sorgente
dello streaming.
Configurazione di SHOUTcast Trans
Codice 3.2: Impostare una playlist |
PlaylistFile=/opt/SHOUTcast/playlists/playlist.lst
|
Questa variabile istruisce SHOUTcast su dove trovare i contenuti. Il file
indicato deve esistere, quindi occorre creare autonomamente la playlist. È
possibile crearne una a partire da una directory contenente dei file mp3, ad
esempio /Mp3.
Codice 3.3: Creare una playlist |
# find /Mp3 -type f -name "*.mp3" > /opt/SHOUTcast/playlists/playlist.lst
|
Ora che la playlist è pronta, puntiamo ad essa il file di configurazione,
affinché SHOUTcast conosca con quali file produrre lo stream.
Codice 3.4: Impostare l'indirizzo IP e la porta del server |
Serverip=127.0.0.1
ServerPort=8000
|
Questa variabile indica dove inviare lo stream. In questa guida sarà lo
SHOUTcast Server che è stato configurato in precedenza (DestIP and PortBase).
Codice 3.5: Impostare la password per lo SHOUTcast Server |
Password=password_you_setup_in_sc_serv.conf
|
Questa è la password che è stata indicata nella configurazione dello SHOUTcast
Server.
Codice 3.6: Definire le informazioni generali dello stream |
StreamTitle=Chris Gentoo Beats
StreamURL=http://www.gentoo.org
Genre=JPOP Electronica And More!
|
Queste variabile sono il titolo dello stream (ad esempio, Radio Uno), la URL (ad
esempio http://www.radio-one.com) e il genere (ad esempio Electronica Trance
Tribal).
Codice 3.7: Impostare un file di log |
LogFile=/var/log/sc_Trans.log
|
Qui possiamo indicare dove verranno registrate le attività di SHOUTcast Trans.
Codice 3.8: Impostare un ordine casuale |
Shuffle=1
|
Si può decidere di eseguire la playlist in ordine casuale. È un'abitudine
diffusa. Se però si intende accettare la richiesta di brani, allora si deve
tenere questa variabile a 0 e più avanti si vedrà come soddisfare le richieste.
Codice 3.9: Configurare lo stream |
Bitrate=128000
SampleRate=44100
Channels=2
Quality=1
|
Bitrate imposta la qualità del flusso audio. Può andare da 8000 (8kbps) a 128000
(128kbps). SampleRate imposta la frequenza di campionamento del flusso. Può
essere un valore tra 11025 (11025KHz) e 44100 (44100 KHz). Channels imposta il
numero di canali del flusso. Può essere 1 (mono) o 2 (stereo). Quality imposta
la qualità dello stream. La qualità dipende anche da
Bitrate/SampleRate/Channels, ma qui si stabilisce il tasso di compressione del
flusso audio. La migliore qualità corrisponde al valore 1, mentre 10 garantisce
la massima velocità. Per scegliere questo valore, occorre tenere a mente le
caratteristiche della propria connessione. Se necessario, rileggere la guida per
sapere con quale qualità il flusso mp3 deve essere costruito.
Codice 3.10: Impostare le sfumature tra i brani |
CrossfadeMode=1
CrossfadeLength=8000
|
Con queste variabili si imposta il tipo di sfumatura tra i brani. Se
CrossfadeMode vale 1, il primo brano sfuma in entrata e il secondo in uscita. Se
vale 2, il primo brano sfuma in entrata e il secondo in uscita. CrossfadeLength
è il numero di millisecondi di durata della sfumatura.
Codice 3.11: Abilitare l'uso dei tag ID3 |
UseID3=1
|
Con questa variabile si stabilisce se usare o meno i tag ID3 per fornire
informazioni sul brano trasmesso.
Codice 3.12: Dichiarare la trasmissione come pubblica |
Public=0
|
Con questa variabile si stabilisce se lo stream deve essere pubblicato nelle
liste pubbliche quando trasmette verso un server. ma non si deve dimenticare che
l'impostazione di sc_serv.conf ha la precedenza su quanto stabilito qui.
Codice 3.13: Impostare le comunicazioni con gli utenti |
AIM=AIMHandle
ICQ=
IRC=SHOUTcast
|
Queste variabili contengono le informazioni su come prendere contatto con chi
gestisce SHOUTcast Trans (quindi il DJ). Si può impostare un riferimento AIM o
ICQ per richieste di brani o altro. Si può anche allestire il proprio canale
IRC, in modo da interagire con molti utenti simultaneamente.
Conclusione della preparazione di SHOUTcast Trans
SHOUTcast Trans è pronto per erogare il flusso di brani verso lo SHOUTcast
Server! Occorre solo preparare i propri mp3.
4.
Esecuzione di SHOUTcast Trans
Avviare SHOUTcast Trans
Spesso si usa SHOUTcast Trans con SHOUTcast Server, quindi è comodo avviare
SHOUTcast Trans, che a sua volta avvia SHOUTcast Server (è più facile). Quindi
non resta che avviare SHOUTcast Trans.
Codice 4.1: Avviare Shoutcast Trans e Shoutcast Server |
# /etc/init.d/shoutcast_trans start
* Starting Shoutcast Server...
*******************************************************************************
** SHOUTcast Distributed Network Audio Server
** Copyright (C) 1998-2004 Nullsoft, Inc. All Rights Reserved.
** Use "sc_serv filename.ini" to specify an ini file.
*******************************************************************************
[ ok ]
* Starting Shoutcast Trans... [ ok ]
|
Ascoltare lo stream di SHOUTcast Trans
Una volta avviato SHOUTcast Trans, è possibile ascoltare lo stream. Ad esempio
si può usare MPlayer, come nell'esempio.
Codice 4.2: Ascoltare stream |
# mplayer -cache 1024 http://127.0.0.1:8000/
...
Playing http://127.0.0.1:8000/.
Connecting to server 127.0.0.1[127.0.0.1]:8000 ...
Name : Chris Gentoo Beats
Genre : JPOP Electronica And More!
Website: http://www.gentoo.org
Public : no
Bitrate: 128kbit/s
Cache size set to 1024 KBytes
Connected to server: 127.0.0.1
Cache fill: 9.38% (98304 bytes) Audio file detected.
==========================================================================
Opening audio decoder: [mp3lib] MPEG layer-2, layer-3
MP3lib: init layer2 and 3 finished, tables done
mpg123: Can't rewind stream by 156 bits!
AUDIO: 44100 Hz, 2 ch, 16 bit (0x10), ratio: 16000->176400 (128.0 kbit)
Selected audio codec: [mp3] afm:mp3lib (mp3lib MPEG layer-2, layer-3)
==========================================================================
Checking audio filter chain for 44100Hz/2ch/16bit -> 44100Hz/2ch/16bit...
AF_pre: af format: 2 bps, 2 ch, 44100 hz, little endian signed int
AF_pre: 44100Hz 2ch Signed 16-bit (Little-Endian)
AO: [oss] 44100Hz 2ch Signed 16-bit (Little-Endian) (2 bps)
Building audio filter chain for 44100Hz/2ch/16bit -> 44100Hz/2ch/16bit...
Video: no video
Starting playback...
|
È un po' personalizzato. L'opzione -cache è utile per aggirare il buffer di
MPlayer, che potrebbe essere troppo grande per il proprio scopo. E voilà. si è
già in ascolto dello streaming! Nel prossimo capitolo si imparerà a fare
qualcosa in più con il proprio SHOUTcast Server.
5.
Uso avanzato di SHOUTcast
Uso professionale
Si può rendere più professionale l'uso di SHOUTcast in diversi modi:
-
Usare i contenuti su richiesta per rendere più interessanti annunci
quotidiani.
-
Produrre annunci pubblici nel momento in cui si presenti la necessità, in
modo che gli ascoltatori possano sapere cosa sta accadendo, sul momento! Poi
archiviarli come contenuti su richiesta per usi futuri.
-
Realizzare interviste, archiviarle e proporle come contenuti su richiesta.
Ci sono molti modi per utilizzare SHOUTcast Server in ambito professionale. In
generale, si può usare lo streaming invece del solito, noioso testo!
Il mestiere di DJ con SHOUTcast
SHOUTcast Server è uno dei server più popolari tra i nuovi DJ come tra i
veterani. Per iniziare, ci sono alcuni modi per rendere più accattivante l'uso
di SHOUTcast Server. Ad esempio, avere un brano introduttivo è molto efficace.
Un brano introduttivo dà agli ascoltatori un'idea sulla stazione che stanno
ascoltando. È molto importante usarlo! È utile anche pubblicare il proprio
server su yp.SHOUTcast.com (come descritto nella sezione sulla configurazione di
SHOUTcast Server) per rendersi raggiungibile da chiunque. Una delle
caratteristiche più inimitabili è la possibilità di ricevere richieste. Per
gestire le richieste, per prima cosa disabilitare la modalità Shuffle in
sc_Trans.conf. Poi occorre procurarsi una decina di brani pronti per essere
eseguiti. Infine iniziare a ricevere le richieste. Quando qualcuno richiede un
brano, basterà semplicemente aggiungerlo alla fine della playlist, usando questo
script per controllare cosa fa SHOUTcast Trans con la playlist:
Codice 5.1: djcontrol |
case "$1" in
"reload")
kill -s USR1 `cat /var/run/SHOUTcast_Trans.pid`
;;
"next")
kill -s WINCH `cat /var/run/SHOUTcast_Trans.pid`
;;
*)
echo "Invalid command"
;;
esac
|
Quando si aggiunge un brano alla playlist, infatti, bisogna dire a SHOUTcast
Trans che la lista è cambiata.
Codice 5.2: Ricaricare la playlist |
# djcontrol reload
|
Ora non resta che far conoscere all'ascoltatore quando la richiesta verrà
eseguita. O, se si vuole, si può saltare ai brani successivi con:
Codice 5.3: Saltare in avanti tra i brani della playlist |
# djcontrol next
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Si faccia attenzione all'uso della funzione next, perché non c'è una
corrispondente funzione previous. Una volta indicato il brano, il brano inizia.
Si può accumulare prima qualche richiesta prima di iniziare ad esaudirle. In
questo modo non si rischia di tornare rapidamente all'inizio. Se nel frattempo
non arrivano nuove richieste, basta anticipare l'esecuzione della playlist
prevista per il periodo successivo. Una volta terminato il brano corrente,
inizierà l'esecuzione della playlist programmata.
Conclusioni
Con questi suggerimenti il tutorial per SHOUTcast Server e SHOUTcast Trans è
concluso. Per qualsiasi necessità si può inviare una email all'autore di questa
pagina! Buon divertimento con SHOUTcast Server!
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