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Gentoo Weekly Newsletter: 9 Febbraio 2004

Indice:

1.  Gentoo News

Il progetto Gentoo Linux è alla ricerca di un nuovo sviluppatore

Il progetto Gentoo Linux è alla ricerca di uno sviluppatore interessato a far parte del team net-dialup per aiutare a risolvere bug e mantenere i pacchetti. Si cercano sviluppatori dedicati, preferibilmente con esperienza nei pacchetti dialup e nella scrittura di ebuild. Se non siete sicuri di essere all'altezza visitate questa lista di bug. Se siete ancora interessati, inviate una email a Heinrich Wendel con una vostra descrizione.

Nuova mailing list gentoo-science

L'utente Andrew Fant è alle prese con la creazione di un gruppo interessato all'utilizzo della tecnologia Gentoo in scienza e ingegneria. A questo scopo sono stati creati una mailing list (gentoo-science@gentoo.org; seguite le istruzioni sulla pagina delle mailing list per iscrivervi) ed un canale IRC (#gentoo-science su irc.freenode.net). L'attenzione sarà inizialmente concentrata su una serie di procedure per l'utilizzo di Gentoo Linux nella computazione scientifica e sulla collaborazione con i manutentori dei pacchetti scientifici per velocizzare il tempo di rilascio delle nuove versioni. Più in generale ci si propone di portare avanti e fare sentire la voce degli utenti interessati ai calcoli scientifici.

2.  Lo sviluppatore della settimana

Bryan Stine


Figura 2.1: Bryan Stine

Fig. 1: Bryan Stine

Il nostro sviluppatore di questa settimana è Bryan Stine (battousai), un membro del team di sviluppo aggiuntosi da poco che lavora con Donnie Berkholz e lo xfree herd nel migliorare il supporto per ati-gatos in portage, e aiuta il progetto Hardened Gentoo a mantenere Bastille-Linux e PSAD. I suoi compiti principali in questi primi momenti della sua carriera di sviluppatore comprendono sviluppare aggiornare e testare gli ebuild, oltre che all'onnipresente compito di identificare ed eliminare i bug - sia negli ebuild che nelle applicazioni. Bryan ha anche lavorato con xfree herd nell'adattare lo XFree86 SDK per rendere più semplice l'installazione di XFree con Gentoo.

Bryan usa Linux da circa sette anni, ed ha lavorato con RedHat, Slackware e Mandrake - con Mandrake come sua preferita, prima di incontrare Gentoo. Ha conosciuto Gentoo quando la versione 1.0 era in pre-release, e l'ha accolta come un'opportunità di scappare dagli RPM. Il suo ruolo nel team di sviluppo è nato quando Seemant Kulleen gli ha chiesto di dare una mano con perl per far funzionare Bastille-Linux con Gentoo. Dopo aver assunto l'incarico del mantenimento degli ebuild di Bastille-Linux e PSAD (un log analyzer e intrusion detector) come utente, gli è stato chiesto di assumersene formalmente la responsabilità come sviluppatore Gentoo. Ha commentato che "Mi è molto piaciuto contribuire come utente, e questo piacere continua ora che sono uno sviluppatore", e ha sottolineato come l'amichevolezza e la disponibilità di utenti e sviluppatori siano anche ora sempre presenti. Oltre al questo nuovo ruolo, Bryan continua a dare una mano agli utenti sul canale IRC #gentoo, e può essere spesso visto, con il suo pseudonimo, Battousai.

Bryan è un "a long-time KDE user", che elenca KvIRC, Kontact e slicKer tra le sue applicazioni preferite. E' molto soddisfatto di Konqueror e Mozilla Firebird. Lavora su una workstation Athlon XP 2800+ (512 MB, 120 GB SATA, Radeon 7200) e un portatile HP da WalMart che monta un Athlon XP 2200+ M (256 MB, 30 GB).

Bryan è al secondo anno di Informatica alla East Stroudsburg University of Pennsylvania, negli Stati Uniti. Vive in una piccola cittadina a Nord di Philadelphia, vicino a New York city. E' un grande fan di hockey, strenuo sostenitore dei Philadelphia Flyers. E' anche appassionato di video (non computer) game, guarda anime ed e' un inguaribile fan di Groening. Bryan ha concluso la nostra intervista con la sua citazione preferita dell'alcolista robotico di Futurama, Bender: "Arrr...the law of science be a harsh mistress. (Arrr ... la legge della scienza è una severa padrona)", e un appuntamento da segnare sul calendario al giorno 19 Settembre, "International Talk-Like-a-Pirate Day".

3.  User Story

Michael Rayment, MUN: il Computer Department presso la University of Newfoundland passa a Gentoo

Michael Rayment, amministratore di sistema presso la Memorial University of Newfoundland in Canada, ha deciso di installare Gentoo su ogni macchina server e desktop e ha inviato un lista di motivazioni così interessanti che si è deciso di pubblicarle per intero senza modifiche.

Introduzione

Innanzitutto dovrei fare un po' di introduzione. Lavoro come amministratore di sistema presso una piccola università e fornisco supporto informatico per i laboratori di informatica del campus dedicati agli studenti. Il mio gruppo fornisce supporto per circa 800 workstatio client, alcune delle quali fanno parte di un cluster Beowulf, altre sono Linux e altre ancora sono dual-boot (Linux e Windows 98). Una delle caratteristiche comuni è che bootano tutte Linux senza disco utilizzando un sistema di boot da rete. Tutte le workstation client ottengono il loro software Linux da uno dei 15 application server che hanno tutti le stesse copie dello stesso software. Solo i kernel sono personalizzati a seconda dell'hardware in uso. Le macchine più economiche sono AMD a 266 MHz, ma la maggior parte sono tra i 600 e i 2800 MHz. C'è da dire che tutte queste macchine utilizzando gli stessi applicativi, ma è ben diversa l'amministrazione di ciascuna. In pochi minuti possiamo aggiornare le ultime modifiche ai nostri 15 application server e immediatamente il software viene reso disponibile agli 800 client. In passato l'installazione veniva affidata a Slackware, Debian, Mandrake o RedHat.

Il cambiamento

Fino a poco tempo fa, mantenevamo una RedHat 7.2 molto modificata e patchata per rimanere aggiornata con le ultime correzioni di sicurezza e ultime versioni dei programmi. Vi potreste chiedere perchè utilizzassimo la 7.2 invece che una delle ultime versioni. La ragione è che inevitabilmente qualcosa non funziona o i pacchetti vengona a mancare o non funzionano dopo un grosso upgrade. In breve gli utenti si arrabbiano e quindi è nostra abitudine passare un bel po' di tempo a provare la distribuzione prima di darla ai nostri utenti. C' anche da sistemare bene la distro in modo che si adatti ad un ambiente senza disco. Installare una nuova distribuzione è quindi un progetto che non intraprendiamo alla leggera e di certo non dall'oggi al domani. Le applicazioni però stavano diventando vecchie e c'era bisogno di cambiamento, cominciammo così a cercare una soluzione l'estate scorsa.

Il primo compito fu di creare una lista di ciò di cui avevamo bisogno che una distribuzione ci fornisse. Avevamo bisogno di una distribuzione che:

  • si evolvesse gradualmente nel tempo e che non rilasciasse versioni completamente nuove ogni anno.
  • fosse completa, in modo tale che non avessimo bisogno di rivolgerci altrove per recuperare le applicazioni mancanti, insorrendo nelle inevitabili incompatibilità.
  • fosse in grado di gestire senza problemi le dipendenze tra pacchetti in modo che non dovessimo vagare per la rete alla ricerca delle librerie per far funzionare questo o quello.
  • fosse altamente configurabile e consentisse una semplice personalizzazione del software per il nostro ambiente.
  • consentisse l'accesso ai sorgenti delle applicazioni dei nostri sistemi.
  • si comportasse bene in un ambiente senza dischi.

A conti fatti Gentoo aveva tutte le carte in regola. Gentoo fornisce una meravigliosa utility che si chiama emerge che riesce a mantenere aggiornata l'immagine comune a tutti i client senza sottoporre gli utenti a traumatici cambiamenti. I cambiamenti nei vari pacchetti, secondo emerge -u world, sono molto più semplici che installare un intera distribuzione da zero. Siamo rimasti strabiliati dagli oltre 6000 pacchetti disponibili che vengono supportati dalla distribuzione Gentoo. La gran parte del software che avevamo accumulato negli ultimi anni era disponibile con un semplice emerge. Mi è davvero piaciuto il modo in cui Gentoo gestisce le dipendenze. Con la nostra vecchia RedHat ogni tanto eravamo costretti ad andare a caccia dei pacchetti per fare in modo che una applicazione funzionasse. Con Gentoo le dipendenze vengono elencate all'installazione, vengono scaricate ed installate insieme all'applicazione stessa. Un'altra caratteristica di Gentoo è che si tratta di una distribuzione basata sui sorgenti e tutti i pacchetti possono essere analizzati facilmente. Visto che la compilazione viene gestita tramite script denominati ebuild è possibile anche controllare il modo in cui il sistema compila e dove vengono installate le varie componenti.

Infine, cosa più importante di tutte, mi faceva comodo che Gentoo si adattasse bene a sistemi privi di disco. Una caratteristica che rese semplice l'adattamento ad un ambiente senza disco fu la possibilità di avere runlevel con nomi. Questo ci ha consentito di avviare i computer con servizi differenti semplicemente tramite un parametro al boot. Per ognuno dei nostri ambienti ( come i dual boot, i single boot, i sistemi Beowulf, i firewall, i client dialup, e i pc kiosk), vengono tenuti in una directory separata tutti i link ai servizi che sono necessari in quella particolare configurazione e il client diskless ne esegue un set differente a seconda del parametro che viene passato al boot. Un altro fatto che mi piacque fu il modo in cui si può assumere che un particolare componente runtime sia già stato eseguito. Questo è particolarmente comodo nel boot senza disco perchè i servizi di rete sono già inizializzati ancora prima di init.

Situazione attuale

Abbiamo appena cominciato a far girare Gentoo nell'ambiente del nostro laboratorio. Al momento stiamo provando un'immagine di Gentoo modificata su alcuni computer in uno dei laboratori di informatica e ne convertiremo altre non appena avremo sistemato tutto. Cominceremo presto a compilare il nostro server principale che sincronizzerà il software su tutti gli application server. Non appena effettueremo il passaggio da RedHat a Gentoo in un laboratori, faremo semplicemente puntare l'application server di quel laboratorio al Gentoo server principale. Ci metteremo uno o due mesi a completare il passaggio a secondo dei vari problemi che potremmo incontrare. Ancora una volta ci vogliamo assicurare che tutto funzioni bene prima di far provare il cambiamento agli utenti.

Commenti

Riguardo al fatto se Gentoo sia la distribuzione per voi, dipende da un certo numero di elementi. Come potete immaginare abbiamo una certa esperienza con Linux e Unix e ci divertiamo a fare cose piuttosto insolite con i nostri pc. Gentoo è la soluzione ideale per una situazione simile. Il sistema di portage rende le operazione semplici e quindi posso certo immaginare neofiti alle prese con una installazione Gentoo, ma il vero vantaggio rispetto alla classica distribuzione binaria si vede nel caso di qualcuno che sappia davvero lavorare a fondo con la propria macchina. Uno dei grandi vantaggi di Linux è che ci sono molti modi differenti di configurare il pc. Si spera che ce ne sia uno, sia esso RedHat o Gentoo, che venga incontro alle esigenze di ciascuno, in modo che un giorno la maggior parte delle persone possa scegliere Linux al posto di Microsoft nella scelta di un sistema operativo.

La mia seconda speranza è che ci sarà un superiore supporto per far girare Linux in ambiente senza disco. Ciò di cui c'è bisogno è un modo standard di far funzionare Linux senza disco in modo che gli sviluppatori possano scrivere il software in modo tale da facilitare l'esecuzione della applicazioni in tale ambiente. Il filesystem /dev e /dev/shm hanno di sicuro fatto molto in questo senso. L'adozione di /var come la directory in cui le applicazioni possano scrivere ha continuato l'opera, ma ancora ci sono applicazioni che ogni tanto danno problemi. Ma da un punto di vista di gestione la soluzione senza disco vale sicuramente la pena. Offre un calcolo effettivamente distribuito con un sistema di controllo davvero centralizzato ed è qualcosa che Microsoft non offre. E' dunque qualcosa che il mondo di Linux dovrebbe promuovere.

4.  Gentoo Security

GLSA: mod_php

PHP è un diffuso linguaggio di scripting specialmente progettato per lo sviluppo Web che può essere incorporato nell'html. Se la il file di configurazione php.ini nel server ha "register_globals = on" e viene effettuata una richiesta ad un host virtuale (che abbia "php_admin_flag register_globals off") e la richiesta successiva viene inviata ad un altro virtual host (che non ha questa impostazione) attraverso lo stesso sottoprocesso di Apache, l'impostazione resta. Questo può portare alla rivelazione delle variabili globali.

A seconda del server e del sito un attaccante potrebbe essere in grado di sfruttare le variabili globali per guadagnare accesso ad aree riservate quali password MySQL, oppure questa vulnerabilità potrebbe semplicemente causare una mancanza di funzionalità. E' dunque importante che gli utenti aggiornino le loro installazioni. Gentoo comunque installa PHP con "register_globals" impostato a "off" per default. Questo problema riguarda sia i server con Apache 1.x che con Apache 2.x.

  • Gravità: Normale
  • Versioni Vulnerabili: dev-php/mod_php-4.3.4-r3 e precedenti
  • Soluzione: emerge sync; emerge -pv ">=dev-php/mod_php-4.3.4-r4"; emerge -">=dev-php/mod_php-4.3.4-r4"
  • GLSA Announcement

5.  Sentito nella comunità

Web Forum

Lingue indiane in Gentoo

Aniruddha Shankar aka Kream non è esattamente un novellino nel Forum, infatti è stato uno dei primi utenti, pochi giorni dopo l'iniziale apertura di forums.gentoo.org nell'Aprile 2002. Nonostante il suo rapido coinvolgimento, ha solo fatto poco più di una dozzina di post, da ciò che è emerso questo fine settimana, che è da vedersi come una schiacciante vittoria della qualità sulla quantità: I suoi script modificati per abilitare il supporto per la lingua indiana sono nella sezione Documentation, Tips & Tricks ora, un mist-have per gli utenti indiani di Gentoo. Gli script, font e tool originali di Guntupalli Karunakar IndLinux, mirano al fornire le lingue Panjabi, Tamil e altre al desktop Linux, ma per il momento solo l'Hindi è supportato, e funziona solo in un numero limitato di ambienti desktop. Leggete la thread:

Nuovo forum polacco

Ancora un'altra lingua per il forum ufficiale di Gentoo: la bullettin board su Gentoo Poland che è stato attivo per molti mesi ora è stato completato da un'aggiunta polacca a forums.gentoo.org:

Chiamata per WLAN Test Equipment

Lo sviluppatore di Gentoo Latexer sta cercando per dell'hardware WLAN difficile da ottenere in modo di fare un po' di driver hacking e fare dei test. Se avete schede wireless PCMCIA o PCI con uno dei chipset menzionati nella thread da poter offrire, sarà felice di saperlo:

gentoo-user

Cosa non funziona con il 2.6?

Una delle thread più lunghe di questa settimana è una discussione riguardante cosa funziona e cosa no con il nuovo kernel Linux 2.6. Decisamente alcune informazioni utili da sapere. Leggetele Qui.

Lightweight HTTPD

Servite solo poche pagine web statiche? Potreste essere interessati in questa thread che discute di piccole, semplici alternative ad Apache.

gentoo-dev

Librerie e pacchetti binary.

Usate molti pacchetti binari? Avete mai avuto problemi con collegamenti rotti con le librerie? Bene, questo è il post per voi. Entrate nel mondo dei pacchetti binari in Gentoo. Più spesso, compiliamo qui nel mondo di Gentoo, ma a volte (kde, gnome, openoffice) è semplicemente più facile usare pacchetti pre-compilati. Comunque, questo può fornire la sua dose di strane avventure quando si parla di dipendenze di librerie. Date un'occhiata per maggiori idee.

etc-update e file di configurazione essenziali

Uno degli accessori preferiti, etc-update, di solit rende la vita più semplice. Ma a proposito di quei file essenziali, e molto spesso, specifici del sistema - file come /etc/fstab, /etc/group e /etc/passwd? Dovrebbe forse etc-update lasciarli stare a prescindere? Dovrebbe normalmente fare file di "example" di questi nuovi file? Leggetelo qui.

6.  Gentoo International

Belgio: incontro tra gli sviluppatori di Gentoo e gli utenti al FOSDEM a Brussels il 21 & 22 Febbraio

Proprio come lo scorso anno, molti europei della squadra di Gentoo avranno la possibilità di essere alla più importante conferenza europea degli sviluppatori abbastanza seriamente. Questo è il luogo migliore dove incontrare quelli che partecipano attivamente all'avanzamento di Gentoo su scala planetaria, e oltretutto Brussels ha un interessante infrastruttura gastronomica. Anche se si tratta più di una conferenza che un'esibizione, ci sarà uno stand di Gentoo ancora più grande e migliore che lo scorso anno. Se volete essere sicuri di incontrare la gente giusta, siate presenti il Sabato 21 e la Domentica 22 Febbraio 2004.

Germania: Chemnitzer Linuxtag 6 & 7 Marzo

Con pochi giorni rimanenti prima che si debba veramente andare in panico, gli organizzatori dello stand di Gentoo al vicino Linuxtag (il collegamento punta alla pagina tedesca) all'Università di Chemnitz, stanno cercando gente che li aiuti, portando hardware all'evento e rispondendo alle domande dei molti visitatori attesi all'evento Linux principale dell'anno a Saxonia. Potete offrirvi volontari in questa thread del forum.

7.  Bugzilla

Sommario

Statistiche

La comunità Gentoo usa Bugzilla (bugs.gentoo.org) per annotare e tenere traccia di bugs notifiche, suggerimenti e altre interazioni con il team di sviluppo. Tra il 30 Gennaio 2004 e il 05 Febbraio 2004, l'attività sul sit è stata:

  • 602 nuovi bug durante questo periodo
  • 311 bug chiusi o risolti durante questo periodo
  • 24 bug precedentemente chiusi sono stati riaperti durante questo periodo

Degli attuali 5066 bug aperti: 118 sono classificati come 'bloccanti', 197 sono classificati come 'critici', e 373 sono classificiati come 'primari'.

Classifica dei bug chiusi

Gli sviluppatori e i team che hanno chiuso il maggior numero di bug duarnte questo periodo sono:

Classifica dei nuovi bug

Gli sviluppatori e i team a cui sono stati assegnati il maggior numero di nuovi bug durante questo periodo sono:

8.  Tips and Tricks

Controllo dei Job

Il trucco di questa settimana vi mostra come usare le basi del controllo dei job nella shell mettendo un processo in background e riportarlo in foreground.

Ogni volta che eseguite un comando al prompt dei comandi, c'è un job che viene eseguito. Molti comandi si eseguono velocemente e vi ritornano la linea di comando Ma alcuni comandi (per esempio, usando cp per copiare una grande quantità di dati), possono metterci molto tempo. Quando questo accade, il ostro terminale è inaccessibile finchè non mettete il job in background.

Per mettere un job in background, digitate <Ctrl>-z per sospendere il job (e riottenere il controllo del terminalel), e digitate bg per mettere il job in background.

Codice 8.1

% cp file backup/file
Ctrl-z
zsh: 1398 suspended  cp file backup/file
% bg
[1]  + continued  cp file backup/file

In alternativa, potete mettere il job in background dall'avvio usando & .

Codice 8.2

>% cp file backup/file &
[1] 1608

Per vedere i vostri job in esecuzione potete usare jobs. Se avete bisogno di fermare un job, potete usare kill %jobnumber

Codice 8.3

% cp file backup/file &
[1] 1751
% jobs
[1] + running   cp file backup/file
% kill %1
(no news is good news) 

9.  Partenze, arrivi e cambiamenti

Partenze

I seguenti sviluppatori hanno recentemente lasciato il team Gentoo:

  • nessuno questa settimana

Arrivi

I seguenti sviluppatori si sono recentemente uniti al team Gentoo Linux:

  • nessuno questa settimana

Cambiamenti

I seguenti sviluppatori hanno recentemente cambiato ruolo all'interno del progetto Gentoo Linux.

  • nessuno questa settimana

10.  Contribuite alla GWN

Vi interessa contribuire alla Gentoo Weekly Newsletter? Mandateci una email.

11.  Commenti alla GWN

Mandateci i vostri commentie aiutateci a rendere la GWN migliore.

12.  Informazioni per l'Iscrizione alla GWN

Per iscrivervi alla Gentoo Weekly Newsletter, mandate un email vuoto a gentoo-gwn-subscribe@gentoo.org.

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13.  Altre lingue

La Gentoo Weekly Newsletter è anche disponibile nelle seguenti lingue:



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Aggiornato il 9 Febbraio 2004

Oggetto: Questa è la Gentoo Weekly Newsletter per la settimana a partire dal 9 Febbraio 2004.

Yuji Carlos Kosugi
Editor

AJ Armstrong
Contributor

Brian Downey
Contributor

Luke Giuliani
Contributor

Kurt Lieber
Contributor

Rafael Cordones Marcos
Contributor

David Narayan
Contributor

David Nielsen
Contributor

Ulrich Plate
Contributor

Sven Vermeulen
Contributor

Hendrik Eeckhaut
Dutch Translation

Jorn Eilander
Dutch Translation

Bernard Kerckenaere
Dutch Translation

Peter ter Borg
Dutch Translation

Jochen Maes
Dutch Translation

Roderick Goessen
Dutch Translation

Gerard van den Berg
Dutch Translation

Matthieu Montaudouin
French Translation

Xavier Neys
French Translation

Martin Prieto
French Translation

Antoine Raillon
French Translation

Sebastien Cevey
French Translation

Jean-Christophe Choisy
French Translation

Thomas Raschbacher
German Translation

Steffen Lassahn
German Translation

Matthias F. Brandstetter
German Translation

Lukas Domagala
German Translation

Tobias Scherbaum
German Translation

Daniel Gerholdt
German Translation

Marc Herren
German Translation

Tobias Matzat
German Translation

Marco Mascherpa
Italian Translation

Claudio Merloni
Italian Translation

Christian Apolloni
Italian Translation

Stefano Lucidi
Italian Translation

Yoshiaki Hagihara
Japanese Translation

Katsuyuki Konno
Japanese Translation

Yuji Carlos Kosugi
Japanese Translation

Yasunori Fukudome
Japanese Translation

Takashi Ota
Japanese Translation

Radoslaw Janeczko
Polish Translation

Lukasz Strzygowski
Polish Translation

Michal Drobek
Polish Translation

Adam Lyjak
Polish Translation

Krzysztof Klimonda
Polish Translation

Atila "Jedi" Bohlke Vasconcelos
Portuguese (Brazil) Translation

Eduardo Belloti
Portuguese (Brazil) Translation

João Rafael Moraes Nicola
Portuguese (Brazil) Translation

Marcelo Gonçalves de Azambuja
Portuguese (Brazil) Translation

Otavio Rodolfo Piske
Portuguese (Brazil) Translation

Pablo N. Hess -- NatuNobilis
Portuguese (Brazil) Translation

Pedro de Medeiros
Portuguese (Brazil) Translation

Ventura Barbeiro
Portuguese (Brazil) Translation

Bruno Ferreira
Portuguese (Portugal) Translation

Gustavo Felisberto
Portuguese (Portugal) Translation

José Costa
Portuguese (Portugal) Translation

Luis Medina
Portuguese (Portugal) Translation

Ricardo Loureiro
Portuguese (Portugal) Translation

Aleksandr Martyncev
Russian Translator

Sergey Galkin
Russian Translator

Sergey Kuleshov
Russian Translator

Alex Spirin
Russian Translator

Denis Zaletov
Russian Translator

Lanark
Spanish Translation

Fernando J. Pereda
Spanish Translation

Lluis Peinado Cifuentes
Spanish Translation

Zephryn Xirdal T
Spanish Translation

Guillermo Juarez
Spanish Translation

Jesús García Crespo
Spanish Translation

Carlos Castillo
Spanish Translation

Julio Castillo
Spanish Translation

Sergio Gómez
Spanish Translation

Aycan Irican
Turkish Translation

Bugra Cakir
Turkish Translation

Cagil Seker
Turkish Translation

Emre Kazdagli
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Evrim Ulu
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Gursel Kaynak
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